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Ortiz: “Il ritiro non è nei miei piani. Chi pensa che sia troppo vecchio si faccia pure avanti!”

Luis Ortiz era largamente avanti ai punti quando sabato notte è stato messo al tappeto dal terrificante destro di Deontay Wilder vedendo sfumare così il suo sogno di laurearsi nuovo campione del mondo dei pesi massimi per la WBC (leggi qui il nostro resoconto –> LINK). L’atleta cubano ha sostenuto di essere stato fermato ingiustamente dall’arbitro Kenny Bayless, benché i replay evidenzino che la decisione di interrompere il combattimento sia stata corretta e inattaccabile.

“Ve l’avevo detto che uno dei due sarebbe andato giù” sono state le prime parole di un Ortiz piuttosto amareggiato dopo il match. Lo sfidante stava assaporando poco a poco il gusto di un possibile colpaccio, vedendo il rivale passivo e inconcludente e scavando un solco sempre più ampio sui cartellini, ma l’arma segreta del Bronze Bomber era in agguato e al momento opportuno si è abbattuta su di lui.

Chi ha pensato tuttavia che Ortiz si sarebbe ritirato dopo questa debacle, in virtù dell’età non più giovanissima e della delusione patita, si è sbagliato. King Kong non ha infatti alcuna intenzione di abbandonare i suoi sogni di gloria, ma al contrario, come ha chiarito attraverso diverse dichiarazioni pubbliche in questi giorni, intende riversare la sua frustrazione su altri pesi massimi di valore affrontandoli sul ring.

“Il ritiro non è nei miei piani. Sfogherò la mia frustrazione sugli altri massimi che vorranno sfidarmi. Chiunque pensi che sia troppo vecchio, si faccia pure avanti” ha affermato il talentuoso cubano, che interrogato su chi sarà il suo prossimo avversario ha risposto “Lo scoprirete presto. Dipende da Al Haymon”.

La palla passa dunque nelle mani del discusso promoter della Premier Boxing Champions che ora sarà chiamato a mettere in piedi sfide di prestigio che coinvolgano il picchiatore centroamericano prima che il trascorrere del tempo acceleri ulteriormente il suo declino fisico. Non sarà un’impresa facile, poiché Ortiz è stato evitato per diversi anni dai top fighter della categoria trattandosi di un cliente scomodo in virtù della sua potenza e della sua tecnica, trasmessagli dall’ineguagliabile scuola cubana. Ora però forse le cose prenderanno una piega diversa: avendo visto King Kong soccombere per due volte consecutive contro Wilder, i pesi massimi di primo piano, ritenendolo ammorbidito dalle sconfitte e meno reattivo e continuo di un tempo, potrebbero decidere di dargli una chance.

Una possibile strategia di cui si vocifera in questi giorni sarebbe quella di proporre Ortiz come avversario del perdente tra Anthony Joshua ed Andy Ruiz Jr. Il vincitore dello storico rematch che avrà luogo in Arabia Saudita il 7 dicembre sarà infatti proiettato verso sfide multimilionarie e una probabile riunificazione. Chi invece ne uscirà sconfitto avrà bisogno di rientrare nel giro che conta e a quel punto un confronto con Ortiz, reduce a sua volta da una delusione, potrebbe essere l’occasione perfetta per stabilire chi può ancora dare qualcosa ai massimi livelli e chi invece farebbe meglio ad appendere i guantoni al chiodo. Una strategia simile sarebbe di facile attuazione se a perdere dovesse essere Ruiz, appartenente come Ortiz alla “scuderia” di Haymon. Più misterioso sarebbe invece il futuro nel caso di una nuova sconfitta di Joshua che porrebbe Eddie Hearn di fronte a scelte complesse e il pugile inglese in una situazione psicologica davvero pesante.

Nel frattempo, Deontay Wilder ha speso parole al miele per il suo recente avversario:

“È decisamente uno dei pugili più pericolosi della categoria e c’è una ragione se il resto dei massimi non vuole affrontarlo. Spero che ora gli daranno le opportunità che davvero si merita”.

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2 comments

  • Renzo Di Napoli

    Fury dice che Ortiz ha 50 anni i miei calcoli pubblicati su tutti i social gli attribuiscono 49 anni penso che siamo lì

    • Mario Salomone

      Ciao Renzo, ho dato uno sguardo ai calcoli di cui parli. Secondo la mia modesta opinione si basano su troppe affermazioni arbitrarie. Ad esempio, su quale fonte ti sei basato per affermare che il cubano abbia iniziato a disputare match ufficiali soltanto a 16 anni? In molti paesi, e Cuba è certamente tra questi, l’attività agonistica inizia prestissimo e la frequenza dei combattimenti è estremamente alta. A titolo di esempio ti faccio notare che il pugile russo Radzhab Butaev, che sarà impegnato nel main event della riunione di Montecarlo di questo sabato in diretta su DAZN, ha un record dilettantistico di ben 400 match di cui 392 vinti (fonte boxrec) ed è passato professionista quando aveva 22 anni. Prendendo per buoni i tuoi assiomi dovremmo concludere che anche lui e mille altri pugili avrebbero falsificato la propria età. Che Ortiz possa avere qualche anno in più rispetto a quanto dichiarato è indubbiamente possibile (benché non provato), ma 49 mi sembra un numero decisamente poco realistico.

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