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Lopez: “Sto cercando di diventare il primo pugile a compiere quest’impresa!”

Manca poco più di un mese all’attesissima sfida di riunifcazione mondiale dei pesi leggeri tra il fuoriclasse ucraino Vasyl Lomachenko e la giovane promessa di Brooklyn Teofimo Lopez e gli appassionati iniziano ad interrogarsi su quali saranno le strategie che i due pugili adotteranno per mettere sotto scacco il rivale. Le maggiori curiosità riguardano il fighter statunitense, tanto sicuro delle proprie possibilità da aver rilasciato ripetutamente dichiarazioni di fuoco nei confronti del celebre avversario inducendo molti fan a chiedersi quale arma segreta intenda sfoderare sul quadrato.

A fornire indicazioni sui propri piani ci ha pensato lo stesso Lopez che parlando a Fight Hype è entrato per la prima volta nel dettaglio di quanto si aspetta possa accadere sul ring la notte del prossimo 17 ottobre, replicando tra le altre a cose a quanti pensano che intenda metterla sul piano della rissa:

“Non sono un pugile stupido che va lì tirando pugni e sperando nel colpo di fortuna. No, tutto ciò che faccio è studiato nel dettaglio. Non sono il tipo di pugile che porta pugni a caso. Io i miei colpi li piazzo con criterio. Lui [Loma NDR] non sa combattere indietreggiando. Tutti dicono che sia il più grande pugile di tutti i tempi, ma bisogna saper combattere in tutte le condizioni.

Nessuno sa che io so battermi indietreggiando. Nei dilettanti ero un pugile lineare. Tutti mi vedono adesso che vengo avanti dando l’impressione di essere un rissaiolo o come volete definirmi, e pensano che io vada alla ricerca del colpo fortunato”.

Tali valutazioni lasceranno inevitabilmente perplessi i numerosi fan di Vasyl Lomachenko dato che il loro beniamino ha offerto svariate performance sensazionali contro picchiatori d’assalto che hanno provato a costringerlo sulla difensiva. Probabilmente Lopez ha tratto le sue valutazioni dalla sconfitta di stretta misura che l’ucraino patì in occasione del suo secondo match da professionista contro il messicano Orlando Salido, benché da allora “Hi Tech” abbia evidenziato miglioramenti esponenziali nel suo adattamento al mondo della boxe professionistica.

Nel proseguo dell’intervista, a Lopez è stato chiesto cosa succederebbe qualora la sua strategia non dovesse rivelarsi efficace e lui ha risposto prontamente:

“Se ciò dovesse accadere, allora ho un piano B. Se non riesce ad incassare i miei colpi, allora ne trarrò vantaggio e gli metterò pressione. Non vedo l’ora… Il 17 ottobre sarò capace di mostrare a tutti di che pasta sono fatto. Sono un pugile molto intelligente. Non mi aspetto di mettere KO questo ragazzo al quinto round, quindi non forzerò i tempi. Quando lo avrò studiato vedremo cosa succederà da quel momento in poi. Sto cercando di diventare il primo pugile latino a compiere quest’impresa in quest’era”.

Qualcuno nell’ascoltare i proclami pieni di spavalderia del 23enne ha ipotizzato che Lopez non si renda conto dell’effettivo valore del suo avversario e che tale sottovalutazione del pericolo possa rivelarsi molto pericolosa per lui. L’atleta di Brooklyn tuttavia ha voluto replicare anche su questo punto:

“Non prenderò alla leggera questo ragazzo. Tutti hanno fame di vittoria. Quindi non lo sottovaluterò. Avrò fiducia in me stesso e che si parta piano oppure no avremo una battaglia”.

Lopez Sr: “Distruggeremo Lomachenko. Non andrà come tra Canelo e Mayweather!”

 

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