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Sorpresa a Las Vegas: il campione indiscusso è Lopez. Lomachenko battuto ai punti

Clamoroso colpo di scena all’MGM Grand di Las Vegas: Teofimo “The Takeover” Lopez (16-0-0, 12 KO) ha lasciato il mondo sotto shock sconfiggendo ai punti il super favorito Vasyl “Hi-Tech” Lomachenko (14-2-0, 10 KO) e appropriandosi così di tutte le cinture mondiali dei pesi leggeri. Il trionfo è stato sancito dai giudici con decisione unanime con i seguenti cartellini: 116 a 112, 117 a 111 e 119 a 109. Questa clamorosa sorpresa sportiva sconvolgerà le classifiche P4P e influirà considerevolmente sugli scenari futuri della boxe d’elite.

Abbiamo visto spesso e volentieri Vasyl Lomachenko “regalare” il primo round: i primi tre minuti sono sempre serviti infatti al fuoriclasse ucraino per studiare l’avversario di turno, individuarne lacune e punti deboli e decifrarne lo stile. Conseguentemente nessuno si sarà stupito più di tanto nel vedere, anche questa volta, una prima tornata priva di guizzi da parte di Hi-Tech che si è limitato a girare intorno al giovane rivale con la guardia ben alta a protezione del volto. Molto meno prevedibile si è rivelato però il seguito: l’atteso ingresso nel match di Loma non si è infatti palesato e ripresa dopo ripresa telecronisti e telespettatori hanno iniziato a domandarsi cosa aspettasse la superstar a far andare i suoi colpi.

Lopez stazionava a centro ring operando una pressione moderata, fatta principalmente di colpi al corpo inframezzati dall’uso continuo e costante del jab di sbarramento. Era dunque chiara l’intenzione dell’onduregno di far valere il suo vantaggio in termini di allungo e nello stesso tempo erodere la brillantezza fisica dell’avversario con il lavoro alla figura. Meno chiara appariva la strategia dell’ucraino, abilissimo come di consueto in fase difensiva ma assolutamente parsimonioso in quella offensiva, limitata a pochi e occasionali jab destri. Per almeno sei round, fatta eccezione per una lodevole combinazione nella seconda tornata, il sinistro di Lomachenko è rimasto incollato al volto rendendolo di fatto un pugile a mezzo servizio.

Nemmeno l’approssimarsi del giro di boa ha spinto il grande favorito a premere col piede sull’acceleratore e Lopez ha ringraziato sentitamente continuando ad accumulare punti.  Non che “The Takeover” facesse cose epocali, ma mantenendosi costantemente più attivo, tenendo saldamente il centro del ring e pizzicando il rivale di tanto in tanto faceva comunque abbastanza per guadagnarsi il favore dei giudici e per scavare un solco sempre più incolmabile sui cartellini. Su quale sia stato il motivo di una condotta così rinunciataria da parte di Loma si possono fare soltanto ipotesi; la più credibile è che l’ucraino abbia sentito in apertura la potenza dirompente dei colpi del giovane avversario convincendosi della necessità vitale di incentrare la sua strategia sulla prudenza assoluta.

Soltanto a partire dall’ottavo round, a buoi praticamente scappati, Hi Tech ha iniziato ad accorciare la distanza con maggiore continuità restando nel raggio d’azione di Lopez e cercando disperatamente di mettere a segno fendenti significativi. Ne è conseguito un cambio d’inerzia, con l’onduregno che tirava un po’ il fiato e Lomachenko che finalmente trovava il varco per i suoi sinistri al volto, spesso doppiati in rapida successione. Anche in questi frangenti a lui favorevoli tuttavia Loma è parso lontano parente del pugile che eravamo abituati a veder sommergere di colpi i suoi avversari. Non si sono mai visti i suoi caratteristici “aggiramenti”, non si sono viste le sue combinazioni prolungate, non si è visto il suo ritmo indiavolato. Il suo cambio di passo quindi gli ha permesso di ricucire parte dello svantaggio accumulato, ma non di imprimere una vera e propria svolta al combattimento.

A mettere la parola fine su qualsiasi illusione di rimonta ci ha comunque pensato Lopez con un ultimo round da campione: nonostante avesse disputato le dodici riprese una sola volta in carriera, Teofimo ha infatti chiuso in bellezza caricando un gran numero di colpi, costringendo l’avversario sulla difensiva e negandogli la possibilità di dar vita a un disperato assalto finale. Chi vi scrive al termine della contesa aveva quattro punti di vantaggio in favore dell’onduregno, proprio come il giudice Tim Cheatham; troppo larghi gli altri due cartellini, ma giusta la sostanza del verdetto che ha premiato indubbiamente il pugile più meritevole di portarsi a casa le cinture.

Un Lomachenko visibilmente deluso ha lasciato il ring immediatamente dopo aver ascoltato la proclamazione ufficiale, dirigendosi verso gli spogliatoi. Raggiunto successivamente dai giornalisti ha ammesso di aver lasciato punti per strada nella prima metà del match ma ha anche detto che pensava di aver preso il controllo nella seconda parte al punto da meritare la vittoria. Pur sentendosi vincitore comunque, Loma ha aggiunto di rispettare la decisione dei giudici e di voler rivedere il match con calma quando sarà tornato a casa. Sarà interessante scoprire nel prossimo futuro se nella sua testa vi siano propositi di rivincita, un tema su cui per il momento l’ucraino non ha voluto sbilanciarsi. Non è da escludere che decida di tornare nella categoria dei superpiuma, sicuramente più congeniale alle sue caratteristiche fisiche.

Un Lopez raggiante ha invece iniziato l’intervista di rito ringraziando Dio per il suo sostegno e dedicando la vittoria al suo migliore amico morto in un incidente motociclistico a soli 22 anni. Il vincitore ha ammesso di aver trasgredito le direttive del suo padre-allenatore, che prima dell’ultimo round gli aveva detto di non prendersi rischi dato che la vittoria era ormai in cassaforte. “Sono un combattente” ha spiegato Lopez, “Se mi colpisci, io voglio replicare immediatamente”. Interrogato sul futuro il giovane campione ha fatto il nome di Devin Haney come possibile rivale, una sfida che terrebbe senza dubbio gli appassionati incollati allo schermo.

Ambizione vs esperienza: 10 grandi sfide tra giovani promesse e campioni affermati!

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3 comments

  • ciumbalumba

    Ciao Mario,

    Come pensi andrebbe un rematch?
    A me a dato l’impressione di vedere un Ward vs Kovalev 1 in certi frangenti, dove stazza e potenza di Lopez in questo caso hanno disincentivato l’attacco dell’ucraino che non riusciva a lasciare andare il sinistro.
    Io spero comunque in un rematch.

    • Mario Salomone

      Ciao,

      in tutta sincerità, alla luce di quello che abbiamo visto ieri notte, credo che in un eventuale rematch non si possa non considerare Teofimo Lopez il favorito, benché a un pugile dotato della classe di Lomachenko vadano sempre concesse concrete possibilità di stupire e riprendersi la scena. Il paragone con Kovalev vs Ward è interessante: in quella circostanza effettivamente Ward subì tremendamente la potenza del rivale in avvio facendosi scuotere da un jab nel primo round e atterrare da un destro nel secondo, entrando conseguentemente in una modalità di combattimento molto difensiva e guardinga prima di recuperare parzialmente terreno nella seconda metà aggiudicandosi poi un verdetto controverso (a mio parere sbagliato). Tuttavia credo sussistano alcune differenze significative tra i due match tra cui la più importante è che Ward in alcune fasi a lui favorevoli diede l’impressione di aver trovato, seppur in ritardo, la chiave di volta per mettere sotto scacco l’avversario. L’americano infatti si accorse che Kovalev, nonostante la stazza, era molto impacciato e vulnerabile nel corpo a corpo e ne approfittò per dar vita a riprese caotiche piene di clinch e colpi sporchi che il russo faticava ad arginare. Lomachenko al contrario non ha dato la sensazione, o perlomeno non l’ha data a me, di aver trovato una falla nella boxe di Lopez. Il suo venir fuori recuperando parte dello svantaggio è stato dovuto a mio avviso alla forza della disperazione legata alla consapevolezza di essere in largo svantaggio unita a un leggero calo di intensità del giovane onduregno. Anche nei round vinti tuttavia Loma non era padrone del ring e il suo body language palesava ancora il disagio di chi non riesce ad esprimersi al 100% delle sue possibilità.

      Detto tutto ciò, anche io auspicherei un rematch, perché un pugile come Lomachenko, per tutto quello che ha dato al pugilato merita la possibilità di rifarsi dopo una sconfitta. Lopez e suo padre tuttavia hanno già respinto questa possibilità durante la conferenza stampa post match il che mi spinge a pensare che il nostro desiderio non abbia grosse chance di realizzarsi.

  • Pingback: Boxe-Mania.com – Lopez: “Nessuna rivincita! Lo batterei di nuovo”

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