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Lopez ancora all’attacco: “Siamo entrati nella testa di Loma. Gli farò il c**o sul ring”

Il campione IBF dei pesi leggeri, Teofimo “El Brooklyn” Lopez (15-0, 12KO), è convinto di aver un vantaggio sul campione WBC Franchise, WBA e WBO, Vasiliy “Hi-Tech” Lomachenko (14-1, 10KO). I due avrebbero dovuto sfidarsi a maggio, ma esattamente come successo con tutti gli altri eventi in programma, anche questa sfida è stata rimandata a causa della diffusione della pandemia da Covid-19.

Negli ultimi mesi, Lopez e suo padre, non hanno perso occasione per attaccare verbalmente a distanza il fuoriclasse ucraino, che si è difeso rispondendo a sua volta. Lomachenko non è solito al trash talking né a provocazioni, ma date le circostanze si è dovuto adeguare. Così Lopez addesso dichiara di essere entrato nella testa di Loma e che quest’ultimo inizia ad avvertire il pericolo.

Sai, siamo entrati nella sua testa – le sue parole al The Express Beh, mio padre gli è entrato in testa. Non senti mai Loma parlare di m****a. Lascerà che le sue mani parlino per lui, batterà questi pugili fino a farli smettere. Di solito è così. Tuttavia, lui percepisce qualcosa riguardo a noi. Lui vuole guardarci in faccia, quando tutto sarà finito, e dirci una cosa del tipo ‘non mancarmi mai di rispetto’. Sono assolutamente fiducioso di metterlo fuori gioco. Non importa con quale mano lo farò. Una di loro gli farà il c**o“.

Il 22enne di Brooklyn ha otttenuto il suo titolo IBF solo lo scorso dicembre, superando per tko alla seconda ripresa Richard Commey (29-3, 26KO), in quello che è stato il match più importante della sua carriera da professionista. Così ha ribadito che, anche nella sfida di riunificazione, ci metterà la stessa intensità: “Contro Commey ho messo sul ring tutta la mia mente e la mia anima – ha aggiunto Lopez – Ero consapevole del fatto che quell’incontro era tutto ciò che avevo sempre sognato sin da quando ho iniziato con la boxe a diciotto anni. Quando l’ho colpito con il mio destro, non pensavo onestamente che gli avrei fatto male. Io e mio padre abbiamo lavorato su un sacco di cose. Sapevo che non saremmo andati oltre le sei riprese, ho pensato di poterlo battere tra la quarta e la quinta, ma il tutto si è risolto prima“.

 

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