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Arum contro il team di Lopez: “Se rifiutano un contratto da record, passeremo al prossimo!”

L’accordo per la sfida di riunificazione delle cinture tra i due campioni dei pesi leggeri, Vasiliy Lomachenko e Teofimo Lopez, fatica ancora a decollare. Quello tra i due è un incontro molto atteso e voluto sia dai fan che dai protagonisti stessi, ma a quanto pare ad oggi non riesce a trovare alcuna certezza di riprogrammazione. Prima che la pandemia da coronavirus scoppiasse le due parti erano in procinto di siglare la trattativa del match, pianificandolo da contratto per il 30 maggio al Madison Square Garden di New York. Data che ovviamente, come tutte quelle del periodo, ha dovuto subire cancellazioni.

Le restrizioni, i lockdown e le attuali condizioni ancora imposte dall’emergenza sanitaria, hanno causato poi complicazioni nel riportarla in scena. Inizialmente Bob Arum, CEO di Top Rank e promoter di entrambi i pugili, ha proposto ai due di rinviare a “tempi migliori” la loro sfida (visto che l’impossibilità di avere il pubblico dal vivo avrebbe determinato un’ingente perdita e dunque una consistente difficoltà nell’organizzazione) e di avere nel frattempo incontri intermedi, più fattibili e a costi più contenuti, per non lasciare le loro carriere ferme ulteriormente.

Tuttavia sia Lomachenko che Lopez, data la grande voglia di affortarsi, hanno scartato questa possibilità e optato piuttosto per avere una sfida ridimensionata e con poco o addirittura senza pubblico. Così Arum si è dovuto mettere a lavoro per procedere in tal senso. La scelta è ricaduta allora verso questo autunno: come data più probabile è stata prevista il 5 ottobre e come location la MGM Grand di Las Vegas, ma a capacità ridotta.

Ma perchè ciò accada, sia una che l’altra parte, dovebbero accettare nuovamente i termini contrattuali. Al momento, mentre Lomachenko pare aver concordato con Arum il “nuovo trattamento” economico, Lopez non ha ancora accettato e il promoter è un po’ stanco: “Il contratto che abbiamo offerto loro è già più del doppio della sua borsa più alta ottenuta finora e iniziano a parlare di tutte queste cose folli,” ha dichiarato a Yahoo Sports. “Parlavano di numeri basati su un gate live da 3 milioni di dollari e un circuito chiuso. È pazzesco! Stanno dicendo, perché dovrebbero essere colpiti dal coronavirus?

Loma ha un contratto e ci ha già dato sollievo: sta combattendo per meno di quanto dice il suo contratto perché comprende la situazione. Non sono nel business per perdere soldi. Se rifiutano un contratto da record per lui, non c’è niente che io posso fare. Passeremo al prossimo!”.

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