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Bests by Lomachenko. Crolla passa dieci minuti all’inferno

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Nessuna sorpresa per Anthony Crolla, che passa dieci minuti all’inferno, prima di cadere definitivamente al tappeto a due minuti dalla fine del quarto round. Vasyl Lomachenko surclassa dal primo secondo l’Inglese Crolla che prova a limitare i danni scappando da una parte all’altra del ring.

Lo Staples Center di Los Angeles, che solitamente ospita le partite di basket dei Lakers e dei Clippers e eventi di WWE Wreestlemania, non fa registrare un numero altissimo di appassionati (nel 2015 ha fatto registrare quasi 21000 paganti), ma il pubblico caldo e rumoroso made in Usa fa percepire ai protagonisti una sensazione di pienezza.

Jimmy Lennon Jr. chiama sul ring l’ex campione dei pesi leggeri WBO e WBA Anthony “Million Dollar” Crolla per primo. Il ragazzo di Manchester si gode l’accesso all’arena accompagnato dal secondo e dal manager Eddie Hearn. Conosce bene il suo destino, ed immagina che il ritorno negli spogliatoi non sarà lo stesso. Come di consueto l’accesso al ring per il campione in carica è riservato alla fine, il pubblico è caldo, e lo Staples Center è ormai quasi pieno. La folla lo acclama, e Seven Nation Army lo accompagna sul quadrato. Una prima occhiata denota che la scelta dei colori dei calzoncini è similare, differiscono tra loro una piccola variazione delle tonalità. Lomachenko sul lato (per una chiara scelta dello sponsor NDR) porta una scritta Billionair, un chiaro riferimento a Million Dollar che da sempre contraddistingue Anthony Crolla.

Il signor Jack Reiss da l’inizio alle danze, ma la fase iniziale è cauta. Entrambi i pugili mettono in atto la propria tattica. L’ucraino con passo deciso prende il centro del ring ed incalza subito l’inglese con un paio di colpi di sbarramento. Il ragazzo di Manchester rispondo con un gancio che si spegne nella guardia di Loma, unico colpo portato al bersaglio nei primi tre minuti del match. Nonostante la fase iniziale Lomachenko inizia l’assolo ed accelera nel secondo round. Il jab porta al spasso Crolla da una parte all’altra del ring, e la serie di montanti inizia a far sentire la potenza di Lomachenko. L’inglese prova a rifugiarsi alle corde, ma il pressing dell’ucraino è sempre più asfissiante.

Lomachenko inizia il terzo round con una serie di montanti al volto. Il diretto sinistro (perché Mancino) apre la strada al montante, sempre sinistro, al mento e al corpo, ancora con la mano sinistra. Crolla accusa il colpo, arretra fino ad arrivare alle corde, Lomachenko avanza: montante, gancio, ancora montante e poi gancio destro e sinistro, l’inglese prova a schivare ma li prende tutti. La serie è interminabile, arrivano ancora ganci da sinistra e destra, il tempo di resistere, un montante e ancora ganci. L’arbitro si frappone tra i due. Loma va a festeggiare all’angolo neutro. Ma non è KO. L’arbitro conta, Crolla respira in modo affannoso, ma è stizzito, vuole continuare. I commissari salgono sul ring, ma si combatte. Mancano poco meno di cinque secondi alla fine del terzo round. Boxe. Non cambia nulla. Crolla riesce ad arrivare ala fine della ripresa e torna all’angolo con le sue gambe. Nel minuto seguente, l’arbitro si assicura che l’inglese è ancora in grado di continuare il match: si combatte. E’ il quarto round. Crolla ritorna all’inferno.

Un minuto. un altro soliloquio. Crolla è chiuso nella guardia, vorrebbe reagire, portare qualche colpo, allontanare Lomachenko, ma non ci riesce. L’ucraino è davanti a lui che continua a martellare colpi su colpi. Anthony è nuovamente alle corde. Vasyl Lomachenko lo ha spostato da una parte all’altra col solo jab. Montante sinistro, Anthony schiva, si sposta all’indietro, si difende col sinistro alto. Sta ancora schivando quando arriva il gancio destro alla tempia. Troppo tardi per parare, Anthony crolla al tappeto. Game Over.

Hi-Tech domina ancora una volta il suo avversario, e lo spedisce al tappeto. Non ci resta che aspettare la sfida a Mikey Garcia. Ma dove arriverà Vasyl Lomachenko?

>>> qui il video del match

NEL SOTTOCLOU

Gilberto-Zurdo-Ramirez

Gilberto-Zurdo-Ramirez

Esordio felice nella nuova categoria per Gilberto “Zurdo” Ramirez. Il messicano mette tenda nei mediomassimi ed esordisce con una vittoria per abbandono alla fine del quarto round. Tommy Carpency resiste solo dodici minuti ai colpi del Messicano “Zurdo”, ma ammette di aver accusato già a quarantacinque secondi dall’avvio del match un montante al fegato che ha cercato di mascherare. La consistenza dei colpi è stampata sul volto del pugile di Adah, Pennsylvania, che si arrende alla potenza dei guanti di Ramirez alla fine del quarto round.

Mike Alvarado (40-5-0; 28 Win by KO) conquista il titolo NABAF dei pesi pesi super leggeri, scippandolo al campione in carica Arnold Bamboza Jr (21-0.-0; 8 win by KO), che subisce la prima sconfitta in carriera. Una incredibile e interminabile azione atterra il campione in carica nel terzo round. Il colpo che ha dato inizio alla fine è stato un montante al mento che ha bucato la guardia del pugile di Los Angeles, Alavarado ha poi incalzato con un diretto sinistro che ha fatto arretrare Bamboza Jr., seguito da una azione culminata con una gancio sinistro potentissimo che ha spedito il Campione al tappeto.

Il Kazako Jabibek Alimkhanuly conquista il titolo WBC Continental delle Americhe dei pesi medi battendo ai punti, con decisione unanime il messicano Cristian Olivas. Stesso risultato che premia Alexander Besputin, che conserva il titolo USBA dei pesi welter, battendo ai punti il ventinovenne argentino Alfredo Rodolfo Blanco.

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