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Loma pigliatutto. Lomachenko schiaccia Campbell a Londra

Vasyl Lomachenko continua la striscia di vittorie mondiali e sbaraglia anche la O2 Arena di Londra. Luke Campbell resiste in tutte le riprese insidiando Loma in diverse occasioni, ma alla fine non resiste all’assedio dell’ucraino. Dopo essere stato dominatore dei piuma e super piuma, riesce a dominare anche nei pesi leggeri e unifica anche il titolo WBC dei pesi leggeri. E’ campione mondiale in 3 categorie di peso con soli 15 match.

Lontano dall’Ucraina, lontanissimo da Oxnard e dal Madison Square Garden, Vasyl Lomachenko fa il suo debutto in Europa proprio nella Londra che ha lasciato da Campione Olimpico. Ad accoglierlo c’è il quasi padrone di casa Luke Campbell di Hassle nel distretto di Yorkshire. Londra ha sorriso ad entrambi nel 2012.

Lo spettacolo della O2 Arena di Greenwich a Londra non teme i colossi a stelle e strisce e si fa spazio nella storia portando in Inghilterra ben tre incontri Mondiali nella stessa serata. La bolgia londinese è per i beniamini di casa, ma gli ospiti fanno paura. A poche miglia, divisi solo dalle acque del Tamigi, l’Excel Exibition Center aveva visto il cammino dorato di Luke Campbell partire da quel 11-9 su Vittorio Jahyn Parrinello, e quello di Vasyl Lomachenko (per la seconda volta dopo Pechino) partito da uno strapazzante 15-3 su Wellington Arias Romero.

Dave Diamante ha appena ceduto il microfono a Michael Buffer, la voce di “Let’s Get Ready to Rumble“. Lo spettacolo adesso entra nel vivo. ESPN l’emittente che trasmette in PPV l’evento schiera al commento tecnico Malignaggi, Bradley e Ward che affiancano Joe Tessitore. Il carico di cinture si fa abbastanza pesante stanotte. Lomachenko porta con se i titoli WBA Super  e WBO e la WBC mette in palio il vacante di categoria.

La fisicità e la differenza di altezza sono elementi tutti a favore del pugile inglese, che comincia l’incontro nel migliore dei modi. Luke tende a portare colpi caricati dalla lunga distanza, riuscendoci in più frangenti della parte iniziale dell’incontro. Il primo round, in realtà non rivela l’essenza del match, la fase di studio è ben visibile per i primi due minuti, quando nessuno dei due pugili porta colpi all’avversario. L’inglese prova timidamente a spingere per potersi guadagnare la riprese facendo il primo passo. Lomachenko gira con molta tranquillità anche nel secondo e nel terzo round, ancora non prova affondi efficaci e si complimenta con un cenno di apprezzamento per un gancio perfetto al volto da parte di Campbell. Nel quarto round il ritmo è ancora blando, ma Lomachenko inizia a muovere il tronco con più intensità, aumenta la qualità dei colpi ma non affonda con le solite combinazioni. L’ucraino inizia a bilanciare l’ago a suo favore, aumentando il ritmo con maggiore frequenza nei round successivi. Le combinazioni iniziano a passare da tre, quattro colpi e sei e anche sette. Campbell che nella fase iniziale della ripresa sembra lucido, accetta lo scambio riuscendo anche a portare buoni colpi in rimessa. La precisione chirurgica di Vasyl Lomachenko lo favorisce nella maggior parte delle occasioni.

Sono passati poco più di trenta secondi dall’inizio del settimo round, Lomachenko parte in attacco con un gancio sinistro, Campbell è alle corde e facendosi leva su esse attenua l’attacco con un montante d’incontro. Il colpi è forte, tanto forte da sollevare l’ucraino con i piedi da terra. Hi-tech sembra aver accusato il colpo ma con mestiere riesce a recuperare ossigeno. Dove Campbell ci ha visto uno spiraglio, Lomachenko aveva già profetizzato un abisso. Come se nulla fosse accaduto Lomachenko parte con due colpi dritti che riportano l’inglese alle corde e lo punisce con una serie interminabile di ganci e montanti che si arrestano solo quando Luke gli da le spalle e il signor Loughlin, arbitro dell’incontro, da lo stop. Adesso mancano poco meno di dieci secondi alla fine della ripresa, e Campbell vorrebbe suonasse prima la campana.

Campbell non entra mai nel Matrix, e Lomachenko non ha tempo di fare il torero, la battaglia è nel vivo. La metà dell’incontro è volata già via e mancano appena quindici minuti alla fine. Una eternità. Lomachenko continua a girare lungo le corde, e Campbell salta da una parte all’altra per sbarrargli la strada. In una fase calante di colpi ne approfitta chi ha l’allungo maggiore. Ossiggeno per Campbell che è dotato di una buona tecnica e di ottima prestanza fisica, ma la qualità dell’ucraino non ha eguali. Loma riesce ad essere superiore difendendosi con la guardia sempre ben piazzata e scomparendo a ganci larghi passandoci semplicemente sotto con uno sforzo minimo. In questo momento Luke Campbell andrebbe premiato soltanto per il coraggio di aver provato a tener testa ad un alieno.

“Quando lo hai di fronte, riesci anche a prevedere dove andrà con la palla, e quando pensi di esserti mosso prima di lui, Ronaldo ti sta già correndo alle spalle”- Paolo Maldini raccontò di Ronaldo il fenomeno.

Allo stesso modo Campbell pensa di aver anticipato Loma con un jab, ma il guanto sta già colpendo il volto. Il pugno è tra il naso ed il mento e la testa sta già facendo avanti e indietro come un puchball. Questa volta nel vocabolario personale di Lomachenko manca il colpo risolutore, merito di un lavoro meticoloso del pugile inglese. Facendo affidamento alle buone caratteristiche tecniche Luke continua a difendersi e contrattaccare con un buon successo. Nei primi secondi del penultimo round sembra abbia ripreso anche il bandolo della matassa, ma è una sensazione che dura giusto il tempo del pensiero. Montante sinistro, montante destro, ancora gancio destro e montante sinistro, in uscita un diretto corto, cortissimo, quasi un altro montante alla tempia che sconvolge la logica di Campbell. Ginocchio e pugno chiuso al tappeto. L’arbitro allontana Lomachenko, e giusto il tempo di voltarsi per contare, Luke e già in piedi. Ha le gambe molli, e Lomachenko non vede l’ora di terminare l’incontro. La serie di colpi è inarrestabile al punto che in un clinch Campbell manda al tappeto Lomachenko tendogli la gamba.

Ultimi tre minuti, Lomachenko ormai ha già lucidato le cinture all’angolo, ma Luke Campbell per undici round non si è mai dato per vinto, raccoglie a se tutte le forze. Spinto da coraggio e determinazione porta al termine anche l’ultima ripresa. Fino a questo momento solo tre pugili lo hanno portato alla lettura dei cartellini, e solo Orlando Salido lo ha battuto. I tre giudici assegnato all’unanimità la vittoria con verdetto schiacciante 119-108; 119-108; 118-109. Vasyl Lomachenko mantiene per la terza volta il Titolo modiale WBA Super, per la secondo volta il titolo mondiale WBO e conquista la cintura WBC dei pesi leggeri,

Onore al pugile, all’uomo e all’atleta a che ha regalato un gradissimo spettacolo al suo pubblico e alla boxe mondiale. L’intelligenza pugilistica, la qualità tecnica e la propensione al miglioramento continuo di Vasyl Lomachenko oggi può essere superata solo da Vasyl Lomachenko. FENOMENO.

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