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Loma si difende: “Non ho parlato di giudici corrotti, ma di parte e non obiettivi!”

Avevano fatto enormemente discutere le recenti dichiarazioni di Vasyl Lomachenko sui giudici del suo ultimo match disputato e perso contro Teofimo Lopez il 17 ottobre scorso. Secondo la traduzione in lingua inglese che era circolata su tutti i principali organi di informazione sportiva, il fuoriclasse ucraino aveva infatti definito la giuria “corrotta”, un’affermazione talmente roboante da suscitare le dure parole di rimprovero del promoter Bob Arum e lo sconcerto di molti addetti ai lavori. Loma tuttavia ha corretto recentemente il tiro spiegando la sua versione dei fatti nel corso di un’intervista esclusiva rilasciata a The Ring.

L’ex campione del mondo dei pesi leggeri era apparso piuttosto deluso al termine dell’incontro, ma interrogato in merito al verdetto nel corso dell’intervista di rito, aveva preferito non sbottonarsi più di tanto, limitandosi a dire che sul momento non credeva di aver perso, ma che avrebbe rivisto il match con calma una volta tornato in patria per farsi un’idea più precisa. A distanza di più di due mesi dalla clamorosa sorpresa autunnale, ha poi deciso di esprimersi senza remore sulla dinamica del match e sul relativo verdetto unanime e lo ha fatto attraverso una lunga intervista concessa al giornalista ucraino Vladimir Kobelkov. Le parole che hanno destato scandalo sono state quelle che secondo le prime ricostruzioni hanno tirato in ballo la corruzione.

Contattato da The Ring, Lomachenko ha potuto fare chiarezza attribuendo l’equivoco a un semplice errore di traduzione:

“Non ho detto che i giudici erano corrotti, ho detto che non sono stati di parte e non obiettivi secondo la mia personale opinione. Dopo aver visto i cartellini, ho capito che i giudici erano contro di me. Io non posso giudicare i giudici e dargli un punteggio, ma per il modo in cui ho combattuto e per quello che ho percepito durante il match, non sentivo di aver perso l’incontro”.

Loma è sceso poi nel dettaglio della sua personale interpretazione delle immagini riviste a freddo spiegando i motivi che lo rendono perplesso in merito ai punteggi ufficiali:

“Ho dovuto vedere il match e poi ho potuto farmi un’opinione. La sera in cui l’ho rivisto ho contato tutti i pugni portati. L’ho visto molte volte in slow-motion. Ho contato tutte le volte che mi ha toccato e lo ha fatto 150 volte. I dati di CompuBox dicono che i colpi siano stati 183, su 659 portati. Io l’ho visto e ne ho contati 150, quindi anche CompuBox ha sbagliato. Mi toccava al corpo coi guantoni, ma non mi colpiva con pugni duri”.

Il verdetto aveva suscitato diverse critiche per via dei margini decretati dai giudici, rispettivamente di quattro, sei e addirittura dieci punti, ritenuti eccessivi dalla maggior parte degli osservatori neutrali. Che Lopez meritasse di essere proclamato vincitore tuttavia è una tesi che trovato un generale consenso tra gli addetti ai lavori. Ma a tenere banco dopo il termine delle ostilità sono stati anche i problemi fisici con cui Lomachenko ha dovuto fare i conti, certificati dalla successiva operazione chirurgica a quella stessa spalla già operata dopo il difficile match contro Jorge Linares. L’atleta ucraino ha detto la sua anche su questo punto:

“All’inizio del match ero preoccupato per la mia spalla, perché sapevo di avere un problema. Non potevo usare bene il jab, il gancio destro e il montante destro. Ho visto che nella prima parte dell’incontro non ho fatto nulla per vincere. Mi sono detto: ‘Qualsiasi cosa debba succedere, che succeda pure. Se la mia spalla deve uscire, che esca’. È a quel punto che ho iniziato a boxare e ve ne accorgete guardando l’incontro. Sono partito nel secondo round e subito ho sentito un dolore alla spalla. Nella mia testa sentivo di non poter continuare. Per questo mi sono preso una piccola pausa nel terzo e nel quarto round. Poi ho iniziato a scambiare. Posso dirvi quali round ho vinto io e quali round ha vinto lui. Ritengo fosse almeno un pari, ma se proprio vogliamo contare pugno su pugno, posso dire di aver vinto il match con una ripresa di margine”.

Quando gli è stato chiesto se desse meriti a Lopez per averlo sorpreso, Loma ha risposto negativamente:

“Non gli do alcun merito, perché ha combattuto esattamente nel modo per il quale ci eravamo preparati ad affrontarlo e se osservate la prima metà del match, nonostante io apparissi più lento, vedrete che nessuno dei suoi colpi impattava davvero su di me. Mi sfioravano, ma non mi colpivano. Prima del dodicesimo round, il mio angolo mi ha detto che stavo perdendo, ma io non ci ho badato troppo, ho fatto quello che dovevo fare ma è evidente che nell’ultima ripresa sia stato lui a mettere a segno i colpi. Come potrei dire che i giudici fossero corrotti quando non ho mai visto né sentito nulla in proposito? Non ho mai pensato che fossero corrotti. No, i giudici non erano corrotti.”

L’ucraino ha poi rivolto la sua attenzione ai prossimi passi da compiere:

“Mi piacerebbe un rematch con Lopez e se lui dice che se combattessimo 100 volte lui vincerebbe 100 volte, allora lo dimostri. Se crede di essere un campione vero in virtù di questo match in cui lui è stato soltanto fortunato, allora mi affronti di nuovo. Lopez probabilmente ha visto il match il giorno dopo e si è reso conto di aver avuto fortuna nel versi alzato il braccio quella notte. La mia spalla ora sta bene. Sto svolgendo alcuni esercizi di riabilitazione. Altre tre settimane e la riabilitazione sarà completa. Stiamo valutando i mesi di aprile e maggio del 2021 per il rientro. Non sono un uomo da divano [ride]. Mi tengo sempre in forma mentre aspetto che il vero Babbo Natale giunga per i bambini dalla Siberia [ride]“.

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