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Loma: “Non ho chiesto il “franchise” e non evito nessuno! Neanche Haney!”

Un mese dopo essere stato nominato campione “franchise” per la sigla WBC, Vasyl “Hi-Tech” Lomachenko (14-1, 10KO) ha negato di aver richiesto all’ente di sigla di riconoscergli la dicitura “franchise”. L’ucraino, campione del mondo in tre categorie  di peso differenti (piuma, superpiuma e leggeri), ha ribadito che né lui né nessun membro del suo staff, hanno mai richiesto questo riconoscimento al WBC.

Lomachenko, che il 31 agosto scorso ha battuto all’unanimità il britannico Luke Campbell (20-3, 16KO), aggiungendo la cintura WBC dei leggeri, fino ad allora vacante, ai titoli WBO e WBA già in suo possesso, si è detto sorpreso dalle parole pronunciate dal presidente del WBC, Mauricio Sulaiman, che in un’intervista ha dichiarato che è il fuoriclasse ucraino ad aver fatto esplicita richiesta per ottenere tale la cintura.

Quelle dichiarazioni hanno così scatenato un dibattito tra gli appassionati: secondo molti, infatti, in questo modo Lomachenko si è scrollato di dosso l’incontro obbligatorio contro Devin Haney (24-0, 15KO) che, fino a quel momento, era considerato il suo sfidante ufficiale. La giovane promessa, che si allena sotto l’occhio vigile di Floyd Mayweather Sr, secondo alcuni un avversario che ha preferito quindi evitare. In virtù del marchio di campione franchise WBC infatti, Lomachenko non ha più il vincolo dell’adempimento delle difese obbligatorie e quindi ha la libertà di scegliere gli avversari che vuole.

Ho letto un’intervista fatta al presidente Sulaiman, in cui lui affermava che io e il mio staff avevamo fatto richiesta per ottenere il riconoscimento di ‘campione in franchise’ – ha detto Lomachenko – io però vorrei chiarire che non è vero ciò che è stato detto. Non ho mai chiesto di ricevere questo titolo, né ho scritto all’ente! Quando ho letto questa intervista sono rimasto davvero molto sorpreso.

Lomachenko ci ha tenuto a spiegare nel dettaglio come sono andate invece realmente le cose: “Sono stati il presidente Mauricio Sulaiman e tutta la direzione WBC a prendere questa decisione, lo hanno fatto in assoluta autonomia. A me dissero tempo fa che meritavo quel riconoscimento e che me lo avrebbero concesso. Io li ho ringraziati, dopodiché l’ho ritirato quando me lo hanno detto. Poi ho letto quell’intervista e la storia veniva raccontata in maniera diversa, che fossi stato io a chiederalo, ma non è così, è falso”.

In tutta questa storia poi, anche Haney si è divertito a stuzzicare l’ucraino. Così Lomachenko ha risposto anche a questo: “Mettiamola così. Chi è Haney e chi ha sconfitto? Come ha guadagnato il titolo? Come? Come abbiamo fatto noi battendo un campione o battendo un contendente ufficiale? No, ha ottenuto la cintura semplicemente perché è stata resa vacante, e gli è stata concessa.

Lui urla e dice di essere così forte da essere evitato. Ma io sono pronto a combattere con chiunque in qualsiasi momento e ovunque, non importa. Ma è una questione di affari. È uno sport professionistico, in cui nemmeno gli sportivi, ma i promoter fanno i soldi. Quindi tutte le domande devono essere rivolte a loro. Sono pronto e non è un problema. Posso accettare una sfida e andare ovunque la organizzino in qualsiasi momento”.

 

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