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Campbell: “Ho fatto sparring 3 contro 1 per Lomachenko: sono pronto!”

Si avvicina il momento per l’ex olimpionico inglese Luke Campbell (20-2-0, 16 KO) di affrontare la più grande sfida della propria carriera professionale: il titolo mondiale, già di per sè confronto importante, al quale si aggiunge il surplus di doverselo contendere non con un pugile qualunque, ma con un pluridecorato campione del calibro di Vasiliy Lomachenko (13-1-0, 10 KO).

Il 31 agosto dalla sua avrà però il pubblico di casa che accoglierà questa sfida valevole per il WBC dei pesi leggeri, reso vacante da Mikey Garcia (39-1-0, 30 KO) lo scorso aprile, all’O2 Arena di Londra. Sul piatto la stella pay-per-view ucraina porterà con sè, anche le cinture WBA “super” e WBO in suo possesso.

L’inglese conosce molto bene il suo avversario già dal dilettantismo, soprattutto perchè entrambi hanno partecipato e vinto poi l’oro alle Olimpiadi di Londra del 2012, rispettivamente nella categoria dei pesi gallo uno e in quella dei leggeri l’altro.

“Lo incontro da anni, siamo stati a molti degli stessi eventi dilettantistici insieme. Ho sempre saputo chi fosse e ho visto alcuni dei suoi combattimenti, anche se non mi sono mai soffermato su di lui perché, non combattendo nella stessa divisione di peso, non ne avevo bisogno in quel momento”, ha rivelato Campbell a GQ.

Un’attenzione invece cha gli ha dovuto poi prestare, e non poco, da quando la WBC li ha nominati entrambi co-sfidanti al titolo. Inizialmente, ricordiamo, che Campbell era lo sfidante ufficiale obbligatorio di Garcia. La scelta poi dell’ex campione californiano di salire di categoria per sfidare il welter Errol Spence (25-0, 21 KO) lo ha portato a dover lasciare necessariamente il titolo. L’ente ha così ordinato il match tra Campbell e Lomachenko.

“Aspettavo che il WBC annunciasse chi sarebbe stato in lizza insieme a me per il loro titolo vacante, quindi non sapevo chi avrei dovuto affrontare. Poi quando hanno scelto Lomachenko ho realizzato che fosse lui l’uomo da battere per diventare un campione del mondo. La verità è che non mi importava poi così tanto contro chi avrei dovuto combattere. Tutto quello che volevo e voglio è essere un campione del mondo. Quindi sono pronto ad affrontare chiunque pur di raggiungere questo obiettivo, anche se di nome fa Lomachenko.

In merito al camp di allenamento per questo evento ha in ultimo dichiarato:

“Mi sono preparato al massimo come sempre. L’unica cosa di diverso che ho fatto rispetto al solito è lo sparring con tre persone contemporaneamente, tre ragazzi sul ring contro di me. È stato bello, ma ovviamente all’inizio davvero difficile. Ti danno pugni da tutte le angolazioni e da aree inaspettate, ma sicuramente ti rende forte”.

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