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Al PalaRuffini di Torino Limone si laurea nuovo campione, Tassi si conferma

Grande evento della Promo Boxe Italia di Mario Loreni che ieri sera al PalaRuffini di Torino ha messo in scena 10 incontri tra professionisti, due dei quali valevoli per il titoli italiani dei pesi piuma e dei superpiuma.

Dopo il nutrito sottoclou, il primo a salire sul ring è stato Davide Tassi, campione in carica, che difendeva per la prima volta la sua cintura conquistata a settembre di quest’anno, quando il 30enne toscano ha sconfitto ai punti Emiliano Salvini. A fronteggiarlo c’era Jacopo Lusci, pugile 33enne piemontese, che è salito nei piuma dopo aver provato a conquistare il titolo italiano dei supergallo nel 2019 uscendo sconfitto ai punti da Alessio Lorusso.

Il match tra i due è a senso unico, il campione gestisce la distanza, utilizzando principalmente i colpi dritti. Lusci nelle prime riprese fatica a trovare la misura e appare spesso inefficace. Con il passare dei round lo sfidante mette a segno qualche colpo, ma è in evidente difficoltà nel fronteggiare le leve lunghe del campione e non si rende mai realmente pericoloso. Tassi gestisce i ritmi conquistando in maniera molto ampia il parere dei giudici che al termine della decima ripresa lo riconfermano in maniera unanime campione italiano dei pesi piuma con i seguenti cartellini: 99-91, 99-91 e 99-92.

Dopo il match tra Tassi e Lusci, è salito sul ring Hassan Nourdine, campione italiano dei superpiuma, anche lui alla sua prima difesa contro l’esperto Daniele Limone. Nourdine, pugile 34enne nato in Marocco ma residente ad Asti, aveva provato il primo assalto al titolo italiano nel 2019, venendo sconfitto da Arblin Kaba nei superleggeri, poi nel settembre di quest’anno ha deciso di scendere di categoria disputando e vincendo il titolo italiano contro Michele Broili nei superpiuma. Daniele Limone, 37 anni, non disputava un match titolato dal 2018 e prima di questo incontro veniva da un’inattività di tre anni.

Nonostante la recente inattività, il pugile piemontese si rende protagonista di un inizio molto attento e i due si fronteggiano senza che nessuno riesca subito a rompere l’equilibrio. Nourdine approccia il match da attendista, aspettando una disattenzione del suo avversario e cercando di punirlo con ganci fulminei.

Limone, forte della sua esperienza, non cade nella trappola e si concede attacchi rapidi e veloci fatti di pochi colpi partendo fuori dalla guardia del suo avversario. Il campione preferisce invece attendere e colpire di rimessa affidandosi principalmente a fendenti isolati. Limone col passare dei round vedendo crescere il workrate del suo avversario, cerca di utilizzare con efficacia il suo jab sinistro e di gestire la distanza. Al settimo round da segnalare un ottimo diretto destro di Nourdine che apre una piccola ferita sotto l’occhio destro dello sfidante.

A seguito dell’episodio Limone cerca di abbassare il ritmo dell’incontro, limitandosi quasi esclusivamente a portare il jab e a muoversi molto. Nourdine prova l’assalto nei momenti finali portando pochi colpi ma molto caricati. Al termine della decima ripresa Limone si laurea nuovo campione italiano con verdetto unanime.

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