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Lennox Lewis e il suo manager rispondono agli attacchi di Joshua!

Non si è ancora spenta l’eco delle parole al vetriolo che Anthony Joshua ha rivolto a Lennox Lewis nel corso di un’intervista andata in onda su Sky Sports (Qui il nostro articolo>>>Anthony Joshua: “Lennox Lewis è un clown. Non lo rispetto!”) e già le prime repliche piccate sono state raccolte dai media.

Piuttosto sintetico è stato il commento di Lewis, che si è limitato a  qualche tweet pubblicato nelle ultime ore sul suo account:

“Wow! Ha ragione! Noi SIAMO fatti di stoffa differente. Essere campione indiscusso non era qualcosa di cui ero ‘preoccupato’. Era qualcosa che inseguivo fino a che non l’ho raggiunto.

Sono deluso dalle parole di AJ ma capisco che questa narrazione di ‘gelosia’ è stata costruita soltanto DOPO che li ho criticati per le trattative con Wilder. All’improvviso sono diventato un hater. Domandatevi chi trae beneficio da una narrazione così semplicistica? Non AJ. Non io.

Non biasimo AJ tanto quanto biasimo la gente attorno a lui che alimenta il fuoco. Sono sempre rimasto a distanza di sicurezza da AJ per rispettare il fatto che voglia farsi strada da solo: sono sicuro che si stanchi anche dei continui paragoni con me per tutta la sua carriera!

È il primo AJ, non il prossimo Lennox Lewis. Come ho detto, non cadrò in quella trappola e non lascerò che ci mettano uno contro l’altro. È ad un momento cruciale della sua carriera e tutto ciò serve solo come distrazione da parte dei media. Notate come aprono solo con i suoi commenti su di me?

AJ ha il mio numero se mai volesse chiarire quello che hanno riportato i media o mostrarmi qual è stata la cosa su cui ho sbagliato. Le mie porte rimangono aperte per lui, ma dico solo intanto che la mancanza di rispetto non è la risposta alle sue frustrazioni”.

Più articolata rispetto alla replica dello storico campione è stata quella del suo manager di lunga data Josh Dubin, visibilmente contrariato per l’attacco ricevuto dal suo assistito, accusato tra l’altro di intromettersi nelle carriere dei giovani pugili danneggiandoli piuttosto che lasciandoli esprimere. Queste le dichiarazioni che Dubin ha deciso di rilasciare a boxingscene.com:

“Se Joshua prestasse davvero attenzione ai suoi colleghi delle generazioni più giovani saprebbe che Lennox è stato un mentore e un amico per innumerevoli giovani pugili. Da Andre Ward a Shakur Stevenson, a Bryant Jennings, a Tyson Fury e Deontay Wilder, la lista prosegue a lungo. È sempre stato lì, disponibile a dare consigli e offrire supporto per questi ragazzi e per molti altri ancora. 

E se Joshua prestasse attenzione al tema in oggetto saprebbe che Lennox gestisce un programma di allenamento no-profit per giovani pugili disagiati che lui ospita per tutto l’anno in Giamaica e in Canada, chiamato League of Champions. Quindi soltanto su un aspetto Joshua ha ragione: Lennox è di un’altra stoffa.

Il ruolo di opinionista televisivo che Lennox ricopre gli richiede di fare commenti su vari pugili. Nonostante Deontay Wilder e Tyson Fury abbiano entrambi ricevuto critiche costruttive da Lennox, rimangono suoi amici e sostenitori, avendo apprezzato i feedback. E anche se Lennox non fosse un commentatore, le leggende hanno il diritto di esprimersi sulle giovani generazioni. Quindi Joshua dev’essere fatto di carta se non riesce ad accettare neppure un piccolo feedback dall’ultimo campione indiscusso dei pesi massimi!

E se dovesse continuare su questa linea, Lennox potrebbe mangiare qualche barretta di Snickers, tornare sul ring e picchiare Joshua fino a renderlo più umile”.

Vedremo se il botta e risposta si esaurirà con queste parole velenose o se Anthony deciderà di proseguire nell’inattesa polemica con il suo connazionale che un tempo era stato il suo modello di riferimento. Molti hanno interpretato l’attacco di AJ come un segnale di tangibile nervosismo in vista dell’insidioso rematch contro Andy Ruiz Jr, ma un’altra spiegazione potrebbe essere la volontà del pugile di Wembley di spostare l’attenzione dal tema delle sue presunte debolezze tecniche e mentali dando in pasto alla stampa una storia succulenta a cui dedicarsi.

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