fbpx
Featured Video Play Icon

Lara: “Sono il miglior superwelter e lo dimostrerò. Avrò il rematch con Hurd”

Condividi su:
  • 46
  •  
  •  
  •  

A pochi giorni dall’attesissimo e cruciale impegno sportivo che lo vedrà opposto all’argentino Brian Castaño questo sabato, il fuoriclasse cubano Erislandy Lara ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni alla stampa soffermandosi sul suo recente passato e gettando l’occhio a quanto potrebbe verificarsi dopo il prossimo combattimento.

Lara è ormai professionista da più di dieci anni e in questo lungo lasso di tempo ha calcato i ring statunitensi senza sosta stazionando stabilmente ai vertici mondiali. Il suo carattere taciturno e poco appariscente, il rifiuto di apprendere la lingua inglese e il suo stile elusivo e prudente poco amato dal grande pubblico hanno certamente penalizzato una carriera che sarebbe potuta essere più gloriosa ma che alcuni verdetti opinabili e una certa difficoltà nell’ottenere match di alto lignaggio hanno parzialmente danneggiato. Impossibili da dimenticare le due sconfitte patite ad opera di Paul Williams e Saul Alvarez dopo confronti che la maggior parte degli addetti ai lavori aveva giudicato favorevoli al cubano e molto dibattuta anche l’ultima recente debacle contro il possente americano Jarrett Hurd che lo scorso aprile superò Lara per il rotto della cuffia grazie a un atterramento nell’ultima decisiva ripresa. Di seguito un sunto delle affermazioni diffuse alla stampa dal 35enne originario di Guantanamo in vista dell’impegno che potrebbe conferirgli la cintura WBA “regular” dei superwelter.

Ogni pugile vuole vincere una cintura, anche quando si tratta di un titolo regionale o minore. Ti fa capire che sei sulla strada che conduce alla vetta. I pugili hanno bisogno di fiducia in sé stessi e possedere una cintura di qualunque genere te la fornisce. Inoltre avere una cintura ti rende consapevole di avere qualcosa per cui lottare.

Ora devo concentrarmi sul battere Castaño. Quando lo avrò battuto tornerò dritto dritto tra i migliori superwelter. Sono lontano appena un match dal ricevere una nuova chance mondiale e ho piena fiducia nelle mie capacità di tornare campione del mondo ancora una volta. Il match con Hurd è stato difficile da digerire perché sentivo di aver vinto. Ero già stato derubato in passato e non è mai una bella sensazione.

Castaño è un ottimo pugile dotato di molto talento, non è affatto un semplice trampolino di lancio. Se ha raggiunto l’elite della categoria c’è una ragione e io dovrò presentarmi al meglio per risultare vincitore. Vincere è obbligatorio e farlo in maniera convincente è importante. Il mio match con Hurd è stato votato Fight Of The Year e io voglio offrire lo stesso spettacolo nel prossimo combattimento.

Faccio pugilato sin da quando ero bambino, quindi per me affrontare la preparazione a un match è come andare in bicicletta: so esattamente cosa fare e la routine è ancora oggi la stessa. Lontano dai match mi concentro soprattutto sul tenermi in forma. Non temo il rischio di accumulare ruggine quando non combatto perché ho degli ottimi sparring partner. Quando ti alleni duramente in palestra la ruggine non si forma. 

Non studio mai i miei avversari e il loro stile, lascio che se ne occupino il mio allenatore e il mio staff. Il piano tattico per ogni match è quello di dettare i ritmi e fare i dovuti aggiustamenti man mano che l’incontro va avanti. Sono i miei avversari semmai a doversi preparare per fronteggiare il mio stile. Sento di essere il miglior superwelter al mondo perché sento in cuor mio di aver vinto il match contro Hurd. Dovrò dimostrarlo a tutti combattimento dopo combattimento fino a quanto otterrò il rematch.

Continuerò a combattere più a lungo che posso, fino a quando il mio fisico mi chiederà di smettere. Mi sento ancora giovane perché in carriera non ho incassato molti pugni. So di avere ancora molti match dentro di me. Quando avvertirò di essere in declino appenderò i guantoni al chiodo ma al momento mi sento ancora alla grande. Direi di avere ancora cinque anni di carriera davanti a me, forse anche di più.

Supportaci :

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

X