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L’AIBA è fuori dai giochi. I nuovi scenari per il Pugilato a Tokyo 2020

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Va tutto bene, siamo tutti bellissimi e bravissimi, stiamo facendo un ottimo lavoro, alla fine con quelli del CIO finirà a “tarallucci e vino“. Ma pensateci, può mai essere che il Comitato Olimpico possa prendere le redini di gestione di un intero torneo di pugilato?

Immagino siano stati questi i temi di discussione agli esecutivi dell’AIBA negli ultimi tempi. Rakhimov e compagni hanno continuato ad ignorare le minacce da parte di Bach e il Comitato Olimpico, fino al 22 maggio 2019, raccontandosi che tutto andava come doveva e che il programma di qualificazione doveva solo avere luogo, come del resto la boxe alle Olimpiadi. Forse ieri da Losanna è arrivata la migliore notizia per il pugilato Mondiale degli ultimi anni: finalmente l’AIBA non avrà più potere di gestione per il pugilato alle Olimpiadi. Dopo Tokyo saranno intavolate trattative per rientrare come organo di competenza, ma fino a quel momento il pugilato sarà materia di gestione diretta dal CIO.

Il comunicato nello specifico ha ribadito le condizioni di scissione tra il Comitato Olimpico e l’Associazione Internazionale, ed ha illustrato come il pugilato sarà presente alla prossima edizione dei Giochi Olimpici del 2020 in un documento di oltre trenta pagine con ben otto appendici rivolte ad alcuni membri di spicco che hanno mostrato interesse e si sono resi partecipi alla scissione; primo su tutti Franco Falcinelli.

Come imposto già dal 2017 le categorie olimpiche saranno otto per i tornei maschili e cinque per l’edizione femminile. Una Taskforce sarà gestita da Morinari Watanabe già presidente della FIG (Federazione Internazionale di Ginnastica). Il sessantenne uomo d’affari Giapponese, è stato segretario Generale per l’associazione di ginnastica Giapponese dal 2009 al 2016, nel 2017 è succeduto all’Italiano Bruno Grandi alla presidenza della FIG, e nel 2018 è stato eletto come membro del CIO, e in merito alle sue spiccate doti imprenditoriali e di gestione è stato nominato membro del comitato esecutivo per Tokyo 2020.

Il Comitato Esecutivo ha da subito diramato la notizia più importante, che il mondo del pugilato attendeva: la Nobile arte farà parte degli sport in programma alla prossima edizione dei giochi olimpici. Avrà una gestione totalmente estranea ad AIBA, anche se quasi sicuramente faranno parte del comitato straordinario alcuni dei membri dell’associazione di pugilato internazionale come Falcinelli e Serik Konakbayev. Il Kazako classe ’59, argento Olimpico di Mosca 1980, non era riuscito ad aver ragione alle scorse elezioni presidenziali AIBA.

La qualificazione olimpica per i 286 atleti che saranno impegnati al torneo Olimpico avverrà da gennaio 2020 a maggio 2020.

In poco meno di un mese dovrà essere stilato un documento di sintesi dell’inchiesta svoltasi per la sospensione dell’AIBA e un programma per gli atleti che sarà soggetto all’approvazione finale nella sessione definitiva della riunione di Losanna dal 24 al 26 giugno.

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