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La CSAC revoca la sospensione a Pulev e gli restitusce la licenza. Ora può giocarsi il mondiale?

Dopo il chiacchierato episodio del bacio alla giornalista Jenny Ravalo nel postmatch contro Bogdan Dinu dello scorso marzo, costatogli caro, buone notizie per il peso massimo bulgaro Kubrat Pulev.

Il numero uno della classifica IBF della categoria regina, dopo la sentenza iniziale di maggio in cui la “California State Athletic Commission” lo aveva sospeso per sei mesi e gli aveva ritirato la licenza impedendogli di combattere in qualsiasi parte del Nord America, considerando tali azioni come mancanza di professionalità, ha visto la sua sospensione revocata dopo una revisione del suo caso rimasto in sospeso.

Lunedì a Los Angeles i membri della commissione hanno infatti votato all’unanimità (6-0) a favore della fine della sospensione amministrativa precedentemente in atto per quella che era stata considerata una condotta impropria.

Qualora la commisione avesse invece confermato la decisione, Pulev sarebbe stato costretto a frequentare un corso di recupero sulle molestie sessuali prima di poter richiedere il ripristino della sua licenza di boxe, ed in in caso contrario vedersi prolungare la sospensione di ulteriori sei mesi e pagare altri 2.500 $ di multa. La commissione lo ha sollevato dunque da tali obblighi con la nuova sentenza.

“Le mie azioni erano sbagliate. Mi rendo conto di aver fatto un errore. Non solo perché è stato brutto farlo davanti alle telecamere, ma perchè ha dato un cattivo esempio di come un atleta dovrebbe comportarsi”, ha ammesso Pulev.

La sentenza di lunedì gli consente di tornare sul ring non appena vorrà. Attualmente ricopre il ruolo di sfidante obbligatorio per il titolo IBF dei pesi massimi al momento nelle mani di Andy Ruiz.

Dopo aver sconvolto Anthony Joshua con il suo KO nel settimo round a giugno, al Madison Square Garden, il campione tornerà entro la fine dell’anno per concedere la rivincita al britannico. Intanto Pulev probabilmente si occuperà prima di un match intermedio in autunno e penserà poi alla chance titolata, la seconda dopo quella contro Wladimir Klitschko del 2014, per il prossimo anno.

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