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Kovalev: “Se Canelo crede davvero di avermi battuto, deve confermarlo in una rivincita a maggio!”

Sergey Kovalev, dopo la sconfitta con Saul Canelo Alvarez, è stato bersagliato dalle critiche per la sua prestazione opaca. Così il pugile russo ha utilizzato il suo profilo instagram per discolparsi agli occhi dei fan, postando un video in cui affermava che la sfida contro Anthony Yarde lo aveva provato più del necessario e non era pronto ad affrontare la sfida contro Canelo, ma che aveva accettato la sfida perché era molto redditizia. Che fin dall’inizio si sapeva che avrebbe per certo perso con queste condizioni e che il team di Canelo aveva “architettato” tutto ad Hoc.

Cosa che ovviamente il messicano e il suo team non hanno esitato a ribattere immediatamente. Così tra le due parti c’è stato un duro scontro a suon di dichiarazioni con Canelo che ha accusato il pugile russo di nascondersi dietro banali scuse, che tutti i pugili affrontano le stesse problematiche e ha sottolineato che fin dall’età di 15 anni lui ha sempre affrontato i migliori senza timore, cosa che ha fatto anche questa volta.

Il russo poi dopo essersi rimangiato le parole del video, ha tirato fuori l’ennesima provocazione, ancora una volta tramite instagram: Bene ora, ammettiamolo… Canelo non mi avrebbe mai battuto se la sfida fosse avvenuta dopo il mio completo riposo dal mio precedente combattimento con Anthony Yarde, per il quale ho iniziato ad allenarmi dai primi di maggio. Il team di Canelo ha calcolato tutto e mi ha fatto un’offerta commercialmente interessante proprio nel momento in cui ero stato spremuto come un limone da un estenuante allenamento e dal sollevamento pesi per combattere con l’inglese, a partire da maggio perchè inizialmente la battaglia con Yarde era prevista per il 29 giugno, poi la battaglia è stata rinviata al 24 agosto.

Quindi un riposo di 3 settimane e di nuovo preparazione per la battaglia del 2 novembre. E tutto ciò tenendo conto del fatto che ho buttato giù 12 kg per soddisfare il limite dei mediomassimi. In tali condizioni non ero pronto al 100% per la battaglia Canelo-Kovalev, ma ho accettato la chiamata, perché non potevo tirarmi indietro quando sono stato chiamato a combattere. E poi, nonostante tutte queste condizioni, speravo nella mia vittoria, ma sfortunatamente non avevo abbastanza benzina e ho perso il controllo. È stato tutto calcolato dal team di Canelo. Pertanto, se Canelo crede davvero di avermi battuto, deve confermarlo in una rivincita che si può tenere ad esempio a maggio 2020!
E così, la vittoria di Canelo potrà esser valida”.

L’ex campione WBO dei mediomassimi dunque afferma che avrebbe battuto il pugile messicano se gli fosse stato concesso il riposo adeguato, di cui aveva bisogno. Dichiarazioni che hanno il chiaro intento di pressare Canelo al punto da spingerlo ad accettare una rivincita. Indubbiamente il tempo passato tra una sfida e l’altra è stato veramente poco e un pieno recupero, soprattutto vista l’età del pugile russo, certamente non è avvenuto. È vero anche che la lauta borsa ottenuta da Kovalev come ha fatto gola la prima volta farebbe gola una seconda volta allo staff del russo.

Ma il pugile messicano che ha già fissi i propri obiettivi, potrà mai accettare la rivincita?

 

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