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Duva: “Kovalev con Canelo ha ottenuto il match e i soldi che voleva”

Sergey “Krusher” Kovalev ha fatto trapelare che il suo intento è sempre stato quello di accettare la sfida con Saul “Canelo” Alvarez sin da quando, all’inizio di quest’anno, gli è stata proposta. 

Ma nonostante il desiderio della sfida con la superstar messicana, il pugile russo ha ceduto prima alle lusinghe dell’incontro con Anthony Yarde, che gli ha permesso di tornare a combattere nella sua madre patria. Il campione WBO dei pesi mediomassimi infatti non disputava un match in Russia dal 2016, quando sconfisse ai punti Isaac Chilemba.

Kathy Duva, portavoce di Kovalev sin dagli inizi della sua carriera, ha dichiarato durante una recente conferenza stampa organizzata per presentare l’imminente incontro del 2 novembre: “Non avevamo ancora ricevuto un’offerta soddisfacente, e quando ci hanno contattato eravamo già in una fase avanzata delle trattative per disputare il match con Anthony Yarde, quindi abbiamo preferito effettuare la difesa in Russia”.

La vittoria sul popolare picchiatore inglese, giunta al termine di un match emozionante con un KO all’undicesima ripresa, è stata poi usata come leva contrattuale per concludere nel migliore dei modi le trattative con Canelo che nella circostanza salirà di due categorie di peso per la battaglia a cui il pubblico italiano potrà assistere in diretta su DAZN.

Trovare l’accordo è stato in apparenza piuttosto semplice, nonostante  il fatto che Kovalev dovrà recarsi nuovamente a Las Vegas, luogo per lui simbolo di amari ricordi. Proprio nella città del Nevada l’atleta russo ha infatti subito la sua prima sconfitta in carriera per via di una decisione dei giudici fortemente contestata in favore di Andre Ward nel novembre del 2016. Sempre a Las Vegas, nel 2017, è arrivata anche la seconda battuta d’arresto, questa volta per KO, nella rivincita contro Ward, caratterizzata ancora una volta da feroci polemiche per via di alcuni colpi bassi non ravvisati dall’arbitro Tony Weeks.

Las Vegas è anche la città in cui Alvarez ha fermamente stabilito il suo status di star mondiale in occasione del doppio confronto valido per il trono assoluto dei pesi medi contro Gennadiy Golovkin: un pareggio e una decisione a maggioranza che hanno fatto storcere il naso a molti osservatori. La folla tiferà in modo schiacciante per Alvarez, ma del resto si tratta di uno scenario che si verificherebbe in qualunque altro luogo degli Stati Uniti.

“Le dinamiche di questo negoziato hanno reso impossibile un cambio di location”, ha ammesso Kathy Duva rivolgendosi a chi le chiedeva il motivo per non aver impedito a Canelo e alla Golden Boy di dettare legge sul luogo dell’incontro. “Abbiamo ottenuto il match che volevamo, abbiamo ottenuto i soldi che volevamo. L’unico modo per ottenere quei soldi è quello di combattere in un luogo capace di generarli. Siamo stati realisti”.

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