fbpx

Khalladi spegne le luci a Kaba: magnifico KO al settimo round!

È finita col botto la sfida alla Palestra Boni di Mantova tra l’italo-albanese Arblin Kaba (12-1-0, 2 KO) e il tunisino in attesa di cittadinanza italiana Mohamed Khalladi (15-8-1, 9 KO). Il match, che era caratterizzato dalla semplice dicitura “International Contest” non essendoci alcun titolo in palio, è stato vinto da Khalladi grazie a uno spettacolare KO messo a segno nel settimo round. Per l’atleta residente a Genova si tratta della terza vittoria a sorpresa consecutiva dopo quelle su Marcello Matano e Domenico Valentino.

Le varie federazioni si dannano l’anima per cercare di inventare il maggior numero possibile di titoli, ma la sfida di cui vi proponiamo il resoconto è la dimostrazione perfetta di come un match possa rivelarsi interessante e gradevole anche quando in palio non ci sono riconoscimenti formali. Tutto dipende dal valore dei pugili e i protagonisti del clou della serata mantovana si sono dimostrati pienamente all’altezza delle aspettative.

Arblin Kaba ha visto mutare il suo avversario in extremis: in origine avrebbe dovuto difendere il suo titolo italiano dei superleggeri dall’assalto di Andrea Scarpa, ma all’ultimo momento lo sfidante è stato costretto a dare forfait a causa della febbre e Khalladi ha accettato di prenderne il posto nonostante il brevissimo preavviso. Soltanto per motivi burocratici dunque il guerriero ligure non può fregiarsi oggi della cintura di campione italiano: la richiesta di cittadinanza è stata depositata ma occorre attendere i tempi tecnici perché venga accolta dando al ragazzo la possibilità di battersi per il tricolore.

A rendersi protagonista dell’inizio più incoraggiante è stato decisamente Kaba, che ha gestito con grande padronanza le prime riprese prendendo il tempo al rivale e castigandone la guardia troppo disinvolta con i suoi diretti destri non troppo frequenti ma straordinariamente precisi. Già nel corso del primo round Khalladi si è inginocchiato dopo essere stato toccato alla tempia, ma l’arbitro ha ritenuto non ci fossero gli estremi per un conteggio avendo collegato la caduta a una scivolata. Il copione si è ripetuto tuttavia nella ripresa successiva e questa volta la dinamica non ha dato adito a dubbi: Khalladi si è rialzato visibilmente scosso e il direttore di gara ha ufficializzato l’atterramento.

Contrariato per l’inizio in salita, l’atleta tunisino è parso nervoso e contratto, troppo focalizzato sulla ricerca del destro risolutore mentre Kaba continuava a tenere salde le redini dell’incontro dimostrandosi ordinato in difesa e preciso nei rientri. Fino al termine del quarto round si aveva dunque la sensazione che l’italo-albanese potesse gestire la contesa e condurla a termine senza eccessivi patemi d’animo, ma improvvisamente l’inerzia ha iniziato a mutare. Khalladi ha infatti trovato finalmente tempo e distanza per andare a segno col suo famigerato destro e Kaba ha subito dato segno di non esserne troppo felice.

Poco a poco l’atteggiamento del favorito della vigilia è divenuto più prudente e timoroso e il suo body language ha tradito l’insofferenza nei confronti dei fendenti del rivale che in chiusura di sesto round lo hanno anche fatto sbandare per un attimo. Incoraggiato dall’evolvere degli eventi, Khalladi si è gettato all’inseguimento della preda operando una pressione asfissiante, incurante dei colpi d’incontro che talvolta era costretto a incassare. Fisicamente sopraffatto e psicologicamente in crisi, Kaba è stato infine raggiunto da un micidiale gancio destro che lo ha fatto stramazzare al suolo determinando lo stop arbitrale. Lo sentiva Khalladi che il volto del suo avversario fosse lì: ha scagliato la bordata decisiva quasi senza guardare, con gli occhi rivolti al tappeto e la certezza di fare centro.

Grande gioia dunque per il nuovo imperatore dell’upset. Gli opinionisti d’ora in avanti dovranno necessariamente aumentare le quotazioni di questo ragazzo determinato e coraggioso che salta da una categoria di peso all’altra e accetta ogni genere di sfida pur di dimostrare il suo valore. Sul piano tecnico ha ancora da limare alcuni dettagli, ma il potenziale per togliersi altre soddisfazioni sembra esserci e i consigli di un esperto del calibro di Dino Orso sicuramente lo aiuteranno a crescere ancora.

>>> Per rivedere l’incontro https://www.raiplay.it/video/2020/11/Pugilato-2020-Pesi-SuperLeggeri-Arblin-Kaba-Vs-Mohamed-Khalladi-b48c3d92-32eb-4852-8a9b-c6b54c94dec3.html

Condividi su:
  • 471
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

X