fbpx

Kell Brook è tornato: Mark DeLuca piegato in sette round!

A volte nella boxe un grande nome si eclissa per un po’, salvo poi tornare prepotentemente sulla scena. È quello che potrebbe essere accaduto all’inglese Kell “The Special One” Brook (39-2-0, 27 KO), che ieri sera ha travolto il coraggioso americano Mark “The Bazooka” DeLuca (24-2-0, 13 KO) mettendolo fuori combattimento in sette round alla Sheffield Arena. Il match era valido per il vacante Titolo Intercontinentale WBO dei pesi superwelter.

Brook ha già assaporato i massimi vertici mondiali alcuni anni fa, quando nella categoria dei welter si è ritagliato uno spazio di primo piano laureandosi campione del mondo IBF e spazzando via un avversario dopo l’altro con autorevolezza. Poi la scelta ambiziosa quanto folle di sfidare il dominatore dei pesi medi Gennady Golovkin si tradusse in una rovinosa debacle con tanto di frattura orbitale e da lì il gioiello di Sheffield non è ha più ritrovato il suo smalto. L’ulteriore sconfitta prima del limite subita ad opera di Errol Spence lo ha fatto finire nel dimenticatoio per un po’, ma oggi Brook è determinato più che mai a tornare alla ribalta e sta provando a farlo al limite delle 154 libbre.

Mark DeLuca, un picchiatore mancino non particolarmente aggraziato ma dal ritmo indomito, è arrivato in Inghilterra con la ferma intenzione di provarci e fin dalle prime battute ha cercato di piazzare colpi al bersaglio grosso per fiaccare fiato e resistenza del più talentuoso avversario. Brook tuttavia non si è scomposto e con un uso magistrale dei diretti ha progressivamente posto le basi per un primo atterramento, verificatosi nel terzo round, quando un destro ha letteralmente paralizzato DeLuca prima che una raffica di colpi successiva lo facesse cadere.

Il “Bazooka” del Massachusetts tuttavia non ha mollato: incurante dei danni sempre più evidenti che gli si formavano sul volto, con il naso probabilmente rotto e un occhio semi-chiuso, ha insistito della sua azione disperata riuscendo di tanto in tanto a scaricare parte del suo arsenale sull’inglese, quando quest’ultimo accettava la corta distanza e concedeva bersaglio. All’americano tuttavia mancava il colpo risolutore per poter sperare di capovolgere le sorti della sfida con un fendente improvviso e il successo occasionale che riusciva a conseguire a sprazzi veniva reso vano dal castigo che lo Special One gli imponeva prontamente di rimessa.

Poco a poco l’idolo di casa ha portato avanti la sua opera di demolizione, costringendo il rivale ad arretrare e chiudendolo in più occasioni alle corde, dove lo tempestava regolarmente con serie a due mani. L’opera di ammorbidimento ha dato i suoi frutti e quando nel settimo round un DeLuca ormai sfinito si è aperto tentando una reazione improvvisa, un terrificante diretto sinistro d’incontro dell’inglese lo ha fatto crollare al tappeto per il conteggio definitivo.

La performance di Brook è parsa indubbiamente positiva sul piano offensivo avendo l’atleta di casa esibito il meglio del suo repertorio con diretti rapidi e ficcanti e combinazioni pregevoli, ma ha lasciato qualche piccolo dubbio in virtù di una difesa non sempre impeccabile. DeLuca infatti, nonostante i suoi limiti tecnici, è riuscito ad andare a segno un po’ troppo spesso e qualora fosse stato provvisto di maggiore potenza avrebbe potuto rappresentare un pericolo. Lo Special One ad ogni modo si è detto molto soddisfatto di sé al termine della sfida:

“La mia alimentazione in questa categoria è tornata normale. Mi sentivo capace di andare avanti per 15 riprese, ho gestito i tempi e l’ho demolito, trovando la vittoria nel modo che volevo”.

Favorevolmente impressionato anche il promoter Eddie Hearn che dopo questo successo perentorio del pugile di Sheffield sembra avere già piuttosto chiare nella sua mente le prossime mosse:

“Questa volta ha dimostrato applicazione, intelligenza e benzina. Sono convinto che possa diventare campione del mondo anche in questa seconda categoria di peso. Abbiamo Kell Brook e Liam Smith che stanno cercando entrambi di tornare sul tetto del mondo. Se potranno farlo separatamente, tanto meglio. Altrimenti vorrà dire che li vedremo sullo stesso ring giocarsi un’eliminatoria. Credo che il 2020 sarà un grande anno per Kell Brook. Lui è uno della vecchia guardia. Molti pugili di quella generazione si stanno ritirando, ma non Kell Brook. Lui ha ancora uno o due anni davanti a sé e noi vogliamo vederlo cingersi la vita con un’altra cintura mondiale”.

Condividi su:
  • 57
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

X