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Katie Taylor vs Delfine Persoon: sfida tra regine

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Questo sabato, presso il Madison Square Garden di New York, negli Stati Uniti, andrà in scena uno dei match femminili più importanti dell’ultimo decennio: la fuoriclasse irlandese Katie Taylor (13-0-0, 6 KO), campionessa IBF, WBA e WBO dei pesi leggeri, affronterà la belga Delfine Persoon (43-1-0, 18 KO), dominatrice di lunga data della categoria e detentrice del titolo WBC. La storica riunificazione verrà trasmessa in diretta su DAZN con collegamento a partire dalle ore 2:30.

Katie Taylor: la migliore di sempre?

Katie Taylor

Katie Taylor

Il curriculum dilettantistico di Katie Taylor è di quelli che fanno tremare le vene ai polsi. Cinque medaglie d’oro ai campionati dell’Unione Europea, sei trionfi ai Campionati Europei, un bronzo e cinque ori Mondiali, una medaglia d’oro alle Olimpiadi del 2012. Privata della seconda medaglia olimpica da un verdetto discutibile nel 2016, la fenomenale atleta di Bray, piccola città situata sulla costa orientale irlandese, ha compreso che per fare il definitivo salto di qualità e passare alla storia il salto nel professionismo fosse indispensabile. Nel giro di appena 13 match ha conquistato tre cinture iridate e si è fatta ammirare dagli appassionati di tutto il mondo tanto che il promoter Eddie Hearn non esita a definirla la pugile più forte di tutti i tempi: definizione che oggi appare prematura ma che un domani potrebbe essere presa in considerazione. Provvista di doti fisiche superlative, tali da farla competere in passato ad alti livelli anche in uno sport completamente diverso come il calcio, la Taylor coniuga alla sua prodigiosa velocità di braccia e alla sua invidiabile tenuta atletica, un’intelligenza tattica di prim’ordine. Pur essendo amante della battaglia e dello scambio serrato è infatti perfettamente in grado di deporre la sciabola e affidarsi al fioretto quando risulta necessario.

Un cyborg dagli occhi di ghiaccio: l’imbattibile Persoon

Delfine Persoon

Delfine Persoon

Prima il Titolo Europeo, poi il mondiale IBF e altre cinture di rango di minore, infine il prestigioso Titolo WBC agguantato nell’aprile del 2014 e mai più lasciato andare: il percorso da professionista di Delfine Persoon è quello di una macchina da guerra, spietata nel macinare vittorie su vittorie. L’unica battuta d’arresto risale al lontano 2010, poi 34 trionfi consecutivi, di cui ben 10 per la cintura iridata che oggi tiene stretta in vita. L’opposizione incontrata non è stata sempre di altissimo livello, ma alcune avversarie di elevata caratura l’atleta belga le ha dovute fronteggiare cavandosela sempre in maniera egregia. È il caso ad esempio di Maiva Hamadouche, picchiatrice francese dotata di potenza devastante, domata ai punti dopo dieci riprese altamente spettacolari. La boxe della Persoon non è particolarmente elegante e probabilmente fa storcere il naso ai puristi, ma risulta dannatamente efficace: spostamenti incessanti sulle gambe, colpi scagliati da lontano e in rapida successione, traiettorie imprevedibili, gusto per la battaglia e mascella a prova di bomba si sono rivelati ingredienti indigesti per tutte le sfidanti che hanno tentato di sfilarle l’ambito scettro mondiale fino ad oggi. Alcune di loro dopo essere state sconfitte hanno paragonato la campionessa a un cyborg: imperturbabile nella sua opera di demolizione, la belga non tradisce emozioni e sembra immune ai colpi che riceve.

L’angolo del pronostico

Sul ring saliranno due pugili abituate a dominare e a vincere, motivo per cui saranno entrambe tremendamente convinte dei propri mezzi. A prendere l’iniziativa dovrà essere Katie Taylor, inferiore sul piano delle misure fisiche e quindi costretta nella circostanza ad accorciare la distanza per mettere a segno le proprie combinazioni a due mani. Attaccare senza sosta potrebbe tuttavia non rivelarsi la migliore strategia possibile per l’irlandese: un match condotto all’arma bianca metterebbe infatti la Persoon nella propria condizione abituale, permettendole di far risaltare la sua inesauribile resistenza fisica e aiutandola a prendere le misure per i suoi colpi d’incontro. Ciò che serve alla Taylor è invece un approccio basato sull’imprevedibilità e sui cambi di ritmo: alle sue caratteristiche raffiche di colpi dovrà alternare finte, spostamenti laterali e fasi di attesa funzionali a far uscire la guerriera belga dal suo guscio e capitalizzare al massimo i varchi che potrebbero aprirsi nella sua difesa. Servirà insomma un grande match per battere una grande avversaria ed è convinzione di chi vi scrive che la popolare atleta di Bray abbia tutte le carte in regola per disputarlo. Pronostico dunque una chiara vittoria ai punti per Katie Taylor che diventerebbe così campionessa indiscussa della categoria.

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