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Katie Taylor conquista la terza cintura: Volante fermata al nono round!

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Poche ore fa, presso il Liacouras Center di Philadelphia (Pennsylvania), negli Stati Uniti, la grande star del pugilato femminile Katie Taylor (13-0-0, 6 KO) ha avuto la meglio sulla brasiliana Rose “The Queen” Volante (14-1-0, 8 KO). L’atleta irlandese si è imposta per KO tecnico alla nona ripresa aggiungendo così la cintura mondiale WBO dei pesi leggeri, precedentemente detenuta dalla Volante, a quelle IBF e WBA già in suo possesso.

Com’era lecito attendersi, Rose Volante ha snobbato come suo solito le classiche fasi di studio per aggredire la più blasonata rivale sin dal primo suono del gong, cercando di far valere i propri colpi pesanti. Tale approccio tuttavia, benché fruttuoso nelle precedenti uscite, non ha pagato contro una pugile veloce e scaltra come la Taylor, subito pronta a infilare un destro d’incontro fulmineo spedendo l’avversaria al tappeto.

Volante si è prontamente rialzata e ha continuato con coraggio a cercare la corta distanza, ma il deficit in termini di tecnica, velocità e continuità d’azione è apparso notevole e ha inevitabilmente caratterizzato le riprese successive: per un colpo a segno della brasiliana ne arrivavano sistematicamente quattro o cinque in rapida successione della Taylor, tanto che il volto di “Queen Rose” ha iniziato molto presto a mostrare i segni della battaglia.

Particolarmente dominato e cruento è stato il quinto round, in cui Katie Taylor ha deciso di spingere con il piede sull’acceleratore per l’intera durata dei due minuti annichilendo ogni sforzo di reazione della rivale e sottoponendola a un duro bombardamento, al punto che arbitro e medico di riunione sono andati a sincerarsi sulle condizioni dell’atleta sudamericana durante il successivo minuto di pausa.

Nella seconda metà del combattimento Rose Volante ha evidenziato un chiaro calo di fiducia nei propri mezzi, riducendo visibilmente il numero di affondi e dando una sensazione di impotenza al cospetto dei continui dentro-fuori della fuoriclasse irlandese, sempre più padrona del quadrato e bravissima nell’alternare fendenti al volto e al corpo con precisione chirurgica.

Che il match potesse chiudersi anticipatamente in virtù dell’incessante accumularsi dei danni prodotti era ormai nell’aria, ma l’epilogo è stato comunque leggermente controverso. Dopo un’ottava ripresa particolarmente dominata dalla Taylor infatti, le due pugili sono state protagoniste di un involontario scontro di teste intorno alla metà del nono round, con la Volante che ha riportato le conseguenze peggiori: un rivolo di sangue le è immediatamente fuoriuscito dal naso e la pugile ha cercato di asciugarsi il volto strofinandolo contro una manica dell’arbitro Benjy Esteves Jr. Quest’ultimo, probabilmente ignaro della testata, nel vedere un ulteriore peggioramento sulla faccia già martoriata della brasiliana, ha fermato la sfida proclamando Katie Taylor vincitrice.

Ciò che più impressiona della pluricampionessa irlandese, al di là delle numerose qualità pugilistiche, è la calma serafica con cui gestisce tutti i suoi match. Anche stavolta, al cospetto di un’avversaria aggressiva e dotata di mani pesanti, non si è mai scomposta, gestendo i ritmi con intelligenza, seguendo alla lettera le istruzioni ricevute all’angolo e affondando i colpi nei momenti opportuni col sangue freddo di una veterana. Per completare la collezione di cinture e laurearsi campionessa indiscussa della categoria resta soltanto lo scettro WBC attualmente nelle mani della temutissima belga Delfine Persoon. Occorre augurarsi dunque che la riunificazione totale avvenga al più presto; a parere di chi vi scrive, nonostante la minore esperienza, Katie Taylor è assolutamente pronta per questo ulteriore traguardo.

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