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Nurmagomedov Sr: “Kabib contro Floyd: undici round di boxe e uno di MMA!”

Khabib Nurmagomedov vuole Floyd Mayweather, ma alle sue condizioni.

Lo scorso mese l’ex campione del mondo “The Money”, subito dopo il ritorno in gabbia del fighter delle MMA Conor McGregor e soprattutto dopo le sue dichiarazioni prima di UFC 246 sul desiderio di tornare a boxare sia per riaffrontare e battere Mayweather sia per vincere un mondiale possibilmente contro Manny Pacquiao, ha postato sui suoi canali social due immagini che lo ritraevano sia con l’irlandese che con l’altra stella delle arti marziali miste che più volte ha chiamato il suo nome, il russo Khabib Nurmagomedov.

Immagini che hanno lasciato intendere che lo avremmo visto chissà affrontare uno e/o l’altro nel 2020. Un modo certamente per stuzzicare la fantasia e la curiosità dei fan, ma anche quella dei suoi potenziali rivali.

L’ultima “fantasia” è arrivata dalla bocca del padre di Khabib, Abdulmanap, che oltre a dichiarare ancora il loro reale ed enorme interesse per la sfida contro TBE, ha affermato che stanno preparando una proposta che include alcune regole, a suo dire, “attraenti” per un incontro da tenersi nel corso di questo anno: una fra tutte quella di offrire undici round di pugilato e uno di MMA. Intanto prima di tutto Khabib dovrà prima difendere il proprio titolo mondiale dei pesi leggeri contro Tony Ferguson il prossimo 18 aprile al Barclays Center di New York durante l’UFC 249.

“Le statistiche dei suoi incontri dicono che Mayweather ha 50 vittorie e zero sconfitte e che è il più grande nel pugilato, e Floyd vuole combattere con un campione che come lui non ha perso mai un singolo combattimento, con Khabib”, le parole di Abdulmanap. “A noi va bene tutto, ma ora abbiamo Tony Ferguson in gioco. Abbiamo detto molto tempo fa: finiamo con Tony prima, dopodiché andremo a lavorare con Lomachenko e la sua squadra per sei mesi e poi ci sarà un incontro di boxe. Per noi si può fare qualsiasi giorno e in qualsiasi posto, con una sola condizione: undici round di boxe e uno di arti marziali miste. Noi affronteremmo undici round contro il miglior pugile, quindi perché non fare un round secondo le regole dell’MMA?”.

Certo la fantasia è molta, soprattutto stuzzicata dall’idea di poter intascare moltissimo denaro: l’incontro tra Floyd e Conor è stato il secondo evento pay-per-view di maggior successo nella storia degli sport da combattimento. Ma la domanda che sorge subito spontanea è: “E se non si arrivasse all’ultimo round?”. McGregor ad esempio nel 2017 sul ring adella T-Mobile Arena di Las Vegas, ha resistito dieci round contro Mayweather. Il russo probabilmente è convinto di essere superiore all’irlandese anche in questo?

 

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