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Joyce ferma Takam al sesto round dopo un affrettato stop dell’arbitro

Alla Wembley Arena di Londra, Joe Joyce (13-0, 12KO) ha sconfitto Carlos Takam (39-6-1, 28KO), muovendo così un altro passo importante verso una sfida mondiale. Sul ring londinese, Takam ha combattuto alla sua maniera, portando molti colpi in avanzamento (per lo più ganci), mostrando tenacia e grande passione. D’altro canto Joyce è un pugile particolare: l’argento olimpico di Rio sembra essere lento, pesante e facile da colpire, eppure, è sempre in grado di scrollarsi di dosso qualsiasi iniziativa del proprio avversario, riuscendo poi a concludere i combattimenti con un colpo risolutore.

Takam ha avuto la meglio nel primo round, a giudicare dai colpi puliti messi a segno. Joyce è stato più attivo nella seconda ripresa, anche se verso la fine della stessa è stato colto di sorpresa da un ottimo gancio destro. Nella ripresa successiva, Joyce ha continuato a muovere piccoli passi in avanti, portando costantemente il jab sinistro per farsi strada, e trovando a fine ripresa un gancio destro che ha scosso il pugile camerunense.

Takam è tornato forte nella quarta ripresa, mentre nella quinta è stato Joyce ad avere la meglio. Il match ha avuto la sua svolta all’inizio della sesta ripresa, quando Joyce è riuscito a scuotere Takam con un destro corto chirurgico. Il camerunense ha indietreggiato e a quel punto Joyce ha percepito che era il momento di chiudere le ostilità, ha alzato il ritmo e ha cominciato a colpire il suo avversario con entrambe le mani.

L’arbitro Steve Gray, con una scelta controversa, ha deciso di far calare il sipario sul match, scatenando l’ira di Takam, che sembrava essere in grado di reagire nonostante i colpi subiti.

Takam ha mostrato ancora una volta un grande carattere: ha portato diversi colpi che avrebbero potuto mettere in difficoltà chiunque ma non Joyce che, nonostante non sia un pugile spettacolare, riesce sempre a trovare il colpo giusto in grado di chiudere la contesa.

 

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