fbpx

Joshua: “Fury può diventare il nuovo campione: è difficile da colpire!”

Ora che l’attesissimo rematch tra il campione del mondo WBC dei pesi massimi Deontay Wilder e lo sfidante Tyson Fury è finalmente stato ufficializzato per il prossimo 22 febbraio a Las Vegas, iniziano a diffondersi le prime valutazioni su quello che potrebbe verificarsi all’MGM Grand della cittadina del Nevada. A dire la sua ci ha pensato anche l’altro grande nome della categoria Anthony Joshua, interessato a seguire lo scontro tra i suoi “colleghi” con grande attenzione vista la sua volontà mai celata di provare a riunificare le cinture il prima possibile.

Il detentore dei titoli IBF, WBA, WBO e di quello minore IBO ha rivelato infatti buone sensazioni riguardo ai recenti cambiamenti operati dal suo connazionale Tyson Fury, balzato agli onori delle cronache per via di alcune scelte cruciali che per la verità non tutti, nell’ambiente del pugilato internazionale, hanno ritenuto razionali e vincenti.

Fury si è infatti sorprendentemente separato dal suo giovane allenatore Ben Davison, l’uomo che più di chiunque altro lo aveva aiutato nel suo percorso di rinascita sportiva lavorando al suo fianco a partire da quando il Gipsy King ha deciso di riprendere l’attività agonistica dopo la crisi depressiva che lo aveva assalito. Il tecnico ha contribuito a costruire un piccolo miracolo conducendo un pugile che sembrava ormai in irreversibile declino, viste le sue condizioni fisiche apparentemente compromesse, a una clamorosa performance per il Titolo Mondiale. Smaltita una grande quantità di grasso in eccesso, Fury si è infatti battuto con onore contro Wilder il 1° dicembre del 2018 vedendosi assegnare un pareggio che la maggior parte degli addetti ai lavori ha ritenuto molto generoso nei confronti del picchiatore americano.

Ora Tyson Fury, la cui separazione da Davison parrebbe comunque non aver incrinato il rapporto di amicizia tra i due, sarà seguito negli Stati Uniti da Sugarhill Steward, nipote dello storico allenatore Emanuel Steward. Nonostante i rapporti tra il Gipsy King ed Anthony Joshua non siano stati idilliaci in passato, con varie dichiarazioni di scherno giunte da ambo le parti, ora tra i due connazionali parrebbe essere tornata la pace come si evince dalle parole dello stesso Joshua, che dopo aver auspicato una vittoria di Fury ed essersi addirittura offerto come sparring partner, ha dispensato consigli su come affrontare il Bronze Bomber.

L’atleta di radici nigeriane, ma nato e cresciuto a Watford, di rivincite se ne intende, avendo schiantato Dillian Whyte che lo aveva battuto da dilettante e soprattutto avendo superato nettamente ai punti poche settimane fa il temibile Andy Ruiz Jr che lo aveva messo KO in estate. La sua opinione è che l’aspetto più importante possa risultare la capacità di attenersi al piano tattico stabilito:

“Fury ha disputato alcuni match relativamente morbidi per ritrovare fiducia e ora sta per entrare nel nuovo anno da uomo nuovo con una nuova squadra e una nuova mentalità. Deve sentire qualcosa di nuovo dentro di lui e certamente vuole diventare il nuovo campione dei pesi massimi”, ha detto Joshua a Sky Sports.

“Può battere Wilder purché segua il piano tattico per 12 round. Wilder ha dimostrato che contro di lui non puoi battere ciglio per un secondo, perché gli basta un solo pugno. Un buon pugile, giovane, fresco e capace attenersi al piano tattico, può accumulare vantaggio per un numero X di round [contro Wilder].

La boxe richiede di colpire e non essere colpiti. Ortiz è stato colpito con un grande pugno, ma Fury è un pugile elusivo, molto più grosso, capace di usare il jab. È abbastanza difficile da colpire. Inoltre ha già affrontato Wilder una volta e lo ha fatto dopo un lungo periodo di stop”.

Condividi su:
  • 152
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

X