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Joshua verso Fury: “Se vuoi davvero dire che sei il numero 1, vieni ad affrontarmi!”

Joshua continua a chiamare Fury.

Dopo la clamorosa vittoria del 22 febbraio sul ring di Las Vegas contro il pericoloso picchiatore dell’ Alabama, Deontay Wilder, avvenuta prima del limite, il “Gipsy King” ha potuto portare in Gran Bretagna un’altra cintura dei pesi massimi: la WBC. Gli altri titoli di categoria, il WBA, il WBO, l’IBF e l’IBO, come ben sappiamo, sono nuovamente tra le mani dell’altro inglese, Anthony Joshua, che rimediando alla debacle dello scorso giugno, ha sconfitto Andy Ruiz nella loro rivincita di dicembre.

Dunque, il re assoluto di categoria, al momento si nasconderebbe tra i due connazionali e per questo, fin dall’indomani della vittoria di Fury, per AJ questi sembra esser diventato un chiodo fisso. Nonostante entrambi i pugili abbiano degli impegni obbligatori da assolvere quest’anno prima di ogni altra cosa, Joshua continua a far pressione pur di ottenere la sfida di riunificazione. Un derby stellare, sia per il valore della posta in palio sul ring che sui propri conti in banca.

“Sì, vieni ad affrontarmi. Se vuoi davvero dire che sei il numero 1, vieni a combattere contro di me. Diamoci da fare. Ho il resto delle cinture quindi ha senso farlo”, ha dichiarato a Sky Sports. “Sono il campione unificato dei pesi massimi del mondo, è il campione del WBC. Che cosa proverebbe una sfida tra me e lui? Che ci sarebbe una sola figura dominante nella divisione dei pesi massimi che avrebbe tutte le cinture e diventerebbe indiscussa! Logicamente per dimostrare di essere il numero 1, devo affrontare Tyson Fury. Viceversa lui, deve combattere contro Anthony Joshua”.

Fury è legato, da vincolo contrattuale, necessariamente alla trilogia con Wilder, incontro che viste le circostanze attuali non avverrebbe prima di ottobre, mentre Joshua lo sarebbe dalla difesa IBF obbligatoria contro lo sfidante ufficiale bulgaro, Kubrat Pulev. Eppure AJ ha continuato l’intervista dicendo: “Sarebbe fantastico dire a Pulev ‘Penso che sia meglio se tu ti faccia da parte per ora’ e dire a Wilder ‘abbiamo pesci più grandi da friggere, goditi il ​​tuo pollo in Alabama mentre noi facciamo il botto nel Regno Unito! Quella sfida dovrebbe accadere perché non ci sarà mai più un’altra volta come questa!”.

Ma se Pulev potrebbe in teoria cedere al “piccolo favore”, visto che condivide lo stesso ente promozionale di Fury, quasi certamente non lo farebbe Wilder e quindi la sfida da sogno di Joshua dovrà attendere sicuramente il prossimo anno (sempre se entrambi i campioni si riconfermeranno).

Joshua ha concluso poi i suoi discorsi con una riflessione sullo stop forzato del momento a causa della pandemia da coronavirus: “La vita si stava muovendo a un ritmo così veloce prima, non potevo avere il tempo di guardare indietro e valutare i passi che avevo fatto. Ora mi sono preso del tempo per guardarmi davvero, per muovermi verso il prossimo capitolo della mia carriera. Da un punto di vista mentale e fisico non dovrei rimettermi in forma perché sono ben riposato. La mia mente è calma, il mio corpo è stabile. Quando il fuoco si riaccenderà, sarà un incendio divampante!”.

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