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Joshua: “Questa non sarà l’ultima volta che vedrò Ruiz. Ci sarà un terza volta”

Il 7 dicembre, a Diriyah, in Arabia Saudita, è prevista l’attesissima rivincita tra Anthony “AJ” Joshua (22-1, 21KO) ed Andy “Destroyer” Ruiz Jr (33-1, 22KO). Il primo atto, disputato l’1 giugno 2019 al Madison Square Garden, si era concluso con la sorprendente vittoria del pugile di origini messicane che, sotto lo sguardo incredulo di migliaia di appassionati, è salito sulla vetta dei pesi massimi mandando al tappeto il campione britannico alla settima ripresa.

Lo scorso martedì, nel corso in un allenamento aperto al pubblico, l’ex detentore delle cinture WBA, WBO, IBF e IBO dei pesi massimi, ha dichiarato che, indipendentemente dal risultato che verrà fuori il prossimo 7 dicembre in quella che il promoter della Matchroom Boxing, Eddie Hearn, ha definito “una notte storica per il pugilato”, ci sarà una trilogia con Ruiz. Nel contratto che li lega al match non vi è alcuna clausola che consolidi queste affermazioni ma, secondo quanto sostenuto dal campione britannico, lo stile pugilistico di entrambi garantirebbe combattimenti avvincenti.

“Il nome di Ruiz è nella mia mente da cinque settimane prima del nostro primo incontro, lo è stato perché in quel momento era il sostituto (di Jarell Miller, ndr) – ha detto Joshua – ma ora sarà nella mia mente per sempre. Io e Ruiz, se sarà possibile, ci incontreremo sicuramente anche una terza volta sul ring lungo la nostra strada. Questa non sarà l’ultima volta che vedrò Ruiz”.

A chi gli chiedeva qualche certezza in più riguardo un loro terzo confronto, Joshua ha risposto così: “Sì, perché credo che facciamo buoni combattimenti. Penso che ci sarà un knockout anche in questa sfida. E penso che sia questo che la gente vuole vedere, ‘spargimento di sangue’ e ko, quindi sono convinto che ci rivedremo per un altro scontro“.

Tuttavia, qualora Ruiz dovesse avere la meglio, magari con un ko fulminante, è assai improbabile ipotizzare un terzo match, dato che a quel punto la richiesta sarebbe pressoché nulla. Ma anche con una netta vittoria di Joshua l’effetto potrebbe essere lo stesso, poichè per quest’ultimo, avendo già ottenuto la propria vendetta, rimettere a rischio ancora i titoli sarebbe alquanto sfavorevole. Una probabilità difficile, ma non impossibile, prevedere un altro combattimento tra i due, chissà. Indipendentemente da questi ragionamenti comunque, prima che ciò possa avvenire o no, il vincitore dovrà districarsi con le due difese obbligatorie: una contro Kubat Pulev per la cintura IBF e l’altra conto Oleksandr Usyk per quella WBO. Joshua o Ruiz per affrontare qualcuno diverso da loro dovrebbero altrimenti rinunciare a uno o entrambi quei titoli.

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