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Joshua: “Spero che Fury batta Wilder. Sono disposto ad aiutarlo nello sparring!”

È passata una decina di giorni da quando Anthony Joshua ha riconquistato i titoli WBA, IBF e WBO dei pesi massimi con una netta affermazione ai punti su Andy Ruiz Jr e le aspettative di tutti gli appassionati della categoria regina sono ora già puntate sull’attesissima rivincita che il prossimo 22 febbraio vedrà contrapposti Deontay Wilder e Tyson Fury per la cintura WBC, al punto che lo stesso Joshua ha voluto dire la sua in merito.

Il Bronze Bomber e il Gipsy King si affrontarono poco più di un anno fa a Los Angeles e ne venne fuori un controverso pareggio dopo un match in cui Fury riuscì per buona parte delle riprese a disinnescare gli attacchi caotici del rivale venendo però spedito due volte al tappeto nel nono e nel dodicesimo round.

Interrogato dai giornalisti di Sky Sports sul suo personale pronostico in vista del rematch tra i suoi due rivali, Anthony Joshua non si è tirato indietro:

“Onestamente io penso che Tyson Fury possa battere Deontay Wilder la prossima volta che si si troveranno di fronte. È soltanto la mia opinione, ma credo che Fury mi affronterebbe più rapidamente di quanto farebbe Wilder e, se le cose stanno così, spero che Fury vinca, perché voglio combattere. Riuscite a immaginare cosa significherebbe un match del genere nel Regno Unito?”

Le considerazioni di Joshua sono probabilmente legate alla lunga ed estenuante trattativa che il suo team e quello di Wilder provarono a mettere in piedi qualche tempo fa senza tuttavia raggiungere un accordo che soddisfacesse entrambe le parti. Eddie Hearn, celebre promoter dell’atleta inglese, aveva offerto al Bronze Bomber 100 milioni di dollari per due sfide consecutive da tenersi nel Regno Unito e in USA ma Wilder aveva declinato l’offerta ritenendo di poter ricavare molto di più dopo aver aumentato il suo grado di popolarità a livello mondiale.

Nella sua chiacchierata con i giornalisti tuttavia, AJ è andato oltre ai semplici auspici personali, offrendosi addirittura di aiutare Tyson Fury in vista della difficile sfida che lo aspetta. Le sue parole sono apparse sorprendenti, tenendo conto di quanto spesso il connazionale lo abbia schernito pubblicamente con commenti tutt’altro che lusinghieri.

“Fury, se hai bisogno di me per lo sparring, ci incontreremo. Io e Tyson del resto abbiamo già fatto sparring da ragazzini. Andrei in America e mi allenerei con lui per renderlo pronto al suo match con Wilder”.

Una parte consistente degli appassionati di pugilato ha maturato recentemente la convinzione che Joshua sia spaventato all’idea di affrontare Wilder, specialmente dopo il KO subito ad opera di Andy Ruiz Jr in estate e dopo l’ennesima dimostrazione di potenza brutale messa in mostra da Wilder un mese fa nel suo secondo match con Luis Ortiz. Il peso massimo di Watford ha tuttavia respinto fermamente quella che considera una banale diceria, dicendosi pronto a combattere con l’americano in qualunque momento:

“Continuo a non capire perché sia così difficile trovare un accordo con quest’uomo. È l’avversario che mi manca per raggiungere il mio obiettivo, ovvero dominare la categoria, che è quello che mi sono preposto fin dal primo giorno. Quando sarà pronto come lo sono io, mi piacerebbe trovarmelo davanti e ragionare sugli elementi chiave per arrivare alla vittoria. La cosa ormai non riguarda soltanto me e la mia carriera, ma molto di più. Riguarda lo sport e il nostro valore nella storia del pugilato e, come ho sempre detto, se lui vuole il suo posto nella storia e un ingresso nella Hall Of Fame, dovrà affrontarmi”.

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