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Joshua: “Sto pensando a Pulev, ma lavoro anche per battere Tyson Fury”

Anthony Joshua pensa già al suo prossimo obiettivo ed oltre.

Per il campione britannico dei pesi massimi il prossimo impegno sarebbe, almeno ufficialmente, la difesa delle proprie cinture, riconquistate lo scorso dicembre sul ring di Diriyah, contro lo sfidante ufficiale IBF Kubrat Pulev. Una sfida che si sarebbe dovuta tenere il 20 giugno a Tottenham, ma che l’emergenza sanitaria ha portato a rinviare.

Non è ancora chiaro quale sarà il periodo giusto in cui l’attività pugilistica inglese, e non solo quella, riprenderà a pieno, specialmente per i top fighter, che difficilmente prenderanno parte ad eventi a porte chiuse e che dunque dovranno forse aspettare ancora molto. Certo è che, tutti loro, sperano di riuscire a ripartire almeno da luglio.

Intanto AJ sta sfruttando questo periodo di quarantena, per allenarsi intensamente e come se dovesse combattere già domani. La sua mente è focalizzata su Pulev, ma anche sulla probabile sfida di riunificazione contro Tyson Fury di cui si vocifera tanto e che potrebbe accadere a fine anno o ad inizi del prossimo, salvo imprevisti. In questi giorni nell’aria è veleggiata la notizia dell’interesse per questo mega incontro, ancora da parte degli arabi, tuttavia al momento sono solo “castelli in aria”, a detta di Hearn.

Quel che è certo che i campioni non si fermano e continuano a macinare idee e strategie da adottare per i prossimi incontri: “In un certo senso non dovrei guardare Pulev, ma devo farlo perchè attraverso la sua sfida devo passarci per forza. Ho questa mentalità. Certo Pulev non è al mio livello, io vorrei i ragazzi al top, ma devo superarlo. Non sono preoccupato per i ragazzi attorno a me. Li devo superare tutti indistintamente, ed è questa la mentalità che dobbiamo avere come combattenti.

Quindi, sto pensando a Tyson Fury come se dovessi affrontarlo anch’io, ma non mi sto facendo distrarre da ciò perché ho fatto questo errore l’anno scorso, l’ho superato e non voglio rifarlo. Le persone non sanno cosa succede mentalmente a un combattente quando perde di fronte al mondo e tutto quello che serve per riuscire a ritornare.

Sapete, avere questo tempo per riflettere è stata una benedizione sotto mentite spoglie, una fortuna. Quindi vedremo cosa riserverà poi il futuro e quando Fury e Wilder saranno pronti, vi dirò una cosa, io non rifiuterò l’offerta”, ha dichiarato durante un podcast su Sports Illustrated.

Se Fury battesse nuovamente Deontay Wilder e si dirigesse davvero contro Joshua, sempre una volta che quest’ultimo invece superasse Pulev, per l’Inghilterra sarebbe un evento storico, un grande derby per la contesa del trono dei massimi tra due britannici, come non accade ormai da anni ed anni. Al momento i bookmaker si sono già scatenati però e i primi pronostici danno favorito il Gipsy King 2 a 1 su AJ.

“Questo è a causa di quel primo incontro con Ruiz. É l’unica ragione ed è per questo che sono pronto a riscattarmi e a far ritrovare la fiducia in me. Lo capisco, sapete. Dopo essere passato attraverso ciò che mi è capitato e non aver cercato scuse dopo, è sembrato che Ruiz abbia battuto l’uomo migliore quella notte, la migliore versione di Anthony Joshua“, ha proseguito nella sua intervista. “E mi va anche bene che lo si pensi, ma sto lavorando. Sto lavorando per battere anche Tyson Fury. Che i bookmaker o gli scettici vogliano essere con me o meno, io devo crederci lo stesso. Sto lavorando per batterlo”.

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