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Joshua: “Il COVID-19 è una cosa seria. Anche un ribelle come me sta cercando di fare la cosa giusta”

Anthony Joshua ha sfruttato i suoi social media per esprimere parole di incoraggiamento ai suoi fan e invitarli a continuare a resistere, vista la grandezza del pericolo globale causato dalla pandemia da coronavirus.

“Alle persone che soffrono di coronavirus, auguro una pronta guarigione. So che questa malattia non è uno scherzo e che non è stata ancora trovata una cura a tutto questo al momento. A quelli che hanno sofferto e perso i loro cari a causa del coronavirus, voglio dire di essere forti. Avete tutto il mio affetto. Che la vostra famiglia sia benedetta e a voi vanno le mie più sentite condoglianze. Ho perso delle persone vicine alla mia palestra di boxe, un amico intimo e amici di amici. È una cosa seria quando inizia ad avvicinarsi a casa.

Per i giovani adulti come me che vogliono davvero andare là fuori e continuare a costruire il futuro e prepararsi per l’avvenire, usate la testa. Piacerebbe anche a me in questo momento essere lì fuori adesso facendo più cose, usare le mie bici da cross, stare in giro con i miei ragazzi, far sparring, scendere in palestra per la boxe, ma anche un ribelle come me sta cercando di seguire delle linee guida e sta cercando di fare la cosa giusta”, le sue parole in un video che ha postato.

Il campione WBA, IBF, WBO e IBO dei pesi massimi avrebbe dovuto affrontare Kubrat Pulev, sfidante IBF designato, il 20 giugno al Tottenham Hotspur Stadium di Londra, ma il capo della Matchroom Boxing e promoter di Joshua, Eddie Hearn ha dichiarato più volte nelle ultime settimane che il combattimento potrebbe essere spingersi fino a luglio. Lunedì intanto il British Board of Control Boxing ha sospeso tutti gli eventi di boxe nel Regno Unito fino alla fine di maggio.

L’epidemia di COVID-19 ha causato oltre 30.000 vittime in tutto il mondo. Oltre 19.000 persone sono stati trovati positivi al coronavirus e ci sono stati 260 decessi per la malattia nel Regno Unito solo sabato. Anche il mondo della boxe è stato toccato da vicino: con Travis Kauffman e Otto Wallin trovati positivi, Manny Pacquiao in quarantena per aver avuto a che fare con dei casi in parlamento, Joshua stesso dopo il caso di Carlo d’Inghilterra e soprattutto con i tragici epiloghi che hanno portato alla morte del pugile Angelo Rottoli, dell’allenatore Nelson Cuevas e del padre di Anthony Yarde, nelle ultime settimane.

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