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Josh Taylor imperatore del mondo: batte Ramirez e conquista tutte le cinture!

Il Tartan Tornado ce l’ha fatta! Al Virgin Hotels di Las Vegas, dopo un incontro vibrante, intenso e non privo di colpi di scena, lo scozzese Josh Taylor (18-0-0, 13 KO) ha inflitto la prima sconfitta in carriera al tenace Jose Carlos “Jaguar” Ramirez (26-1-0, 17 KO) e ha messo le mani in questo modo su tutte e quattro le cinture mondiali dei superleggeri. Taylor, che nel corso del match ha atterrato due volte il rivale, è stato premiato dai giudici con decisione unanime (triplice 114 a 112). Ora lo scozzese può sognare una sfida epocale con Terence Crawford, l’uomo che che nell’agosto del 2017 realizzò la sua stessa impresa appropriandosi dei titoli WBC, WBA, IBF e WBO delle 140 libbre prima di salire nei pesi welter.

Ci si aspettava un incontro equilibrato e avvincente e fin dalle prime battute i due pugili non hanno tradito le attese adottando un ritmo sostenuto. Come preventivabile, è stato il campione WBC e WBO Jose Ramirez a conquistare il centro del ring mentre Taylor, guardingo nella sua guardia mancina, gli girava intorno affidandosi prevalentemente ai colpi di rimessa, con particolare predilezione per i montanti sinistri al corpo. La prima vera accelerazione è stata comunque impressa dal padrone di casa che, supportato dalle urla di incitamento costanti dei suoi sostenitori, è riuscito a mettere in apprensione il cosfidante scozzese nel corso del terzo round, chiudendolo alle corde in più occasioni e mettendo in mostra tutto il suo repertorio offensivo.

La reazione di Taylor ad ogni modo non si è fatta attendere: essendosi reso conto che il suo avversario fosse troppo a suo agio nel condurre il pressing, il Tartan Tornado ha iniziato ad accorciare la distanza e a caricare i propri colpi, mostrando una volta di più quelle qualità di pugile eclettico che gli analisti gli riconoscevano alla vigilia. Costretto a retrocedere in alcuni frangenti per la prima volta in carriera, Ramirez è uscito dalla sua comfort zone e ha iniziato a commettere alcuni errori destinati ad avere un impatto significativo sul destino del combattimento.

Il pugile di origini messicane infatti, nel tentativo di alleggerire la pressione e riportarsi in attacco, è incappato più volte nei diretti sinistri di Taylor, incassandoli inizialmente con disinvoltura ma evidenziando una vulnerabilità che non è sfuggita all’atleta europeo. Nel corso del sesto round si è quindi consumato il primo dramma della serata: dopo aver mandato a vuoto un destro del rivale, Taylor lo ha incrociato con un preciso sinistro al mento mandandolo al tappeto. Ramirez è uscito indenne dal conteggio piuttosto lento dell’arbitro Kenny Bayless e ha reagito da campione, ma una prima crepa si era aperta nella corazza del californiano.

L’evento traumatico si è ripetuto nel finale della ripresa seguente, questa volta per mezzo di un terribile montante al mento immediatamente successivo a una fase di clinch. Questa volta “Jaguar” è apparso in enorme difficoltà nel ritrovare stabilità sulle gambe, ma un nuovo conteggio molto flemmatico del direttore di gara e il suono salvifico del gong gli hanno consentito di restare miracolosamente in partita. Nel corso delle riprese seguenti tuttavia, il body language di Ramirez era quello di un pugile insicuro e svuotato di energie e Taylor ne ha approfittato per accumulare punti di vantaggio senza prendersi troppi rischi.

Privo di un piano B, Ramirez ha fatto fatica a proporre qualcosa di interessante nelle fasi combattute a basso ritmo, ma a partire dal decimo round ha iniziato a dare timidi segnali di risveglio, tornando a mettere a segno alcune combinazioni pregevoli dopo diversi minuti di apparente impotenza. Nel corso dei cosiddetti “championship round” dunque, entrambi i pugili erano consapevoli che soltanto un episodio drammatico avrebbe potuto sovvertire l’esito del match e si sono comportati di conseguenza, con Ramirez più volitivo alla ricerca dello scambio e Taylor desideroso di arrivare alla fine senza ulteriori colpi di scena. Lo scozzese ha dato la sensazione di sentire un gancio sinistro ravvicinato nel finale dell’undicesima ripresa e ha più volte rivolto lo sguardo al timer nel corso dei minuti finali, ma alla fine è riuscito ad arrivare indenne alla campana conclusiva sollevando le braccia in segno di trionfo.

Chi vi scrive ritiene che i giudici abbiano sancito con i loro cartellini un distacco troppo risicato rispetto a quanto si è visto sul ring poiché Josh Taylor, pur terminando il match col freno a mano tirato, ha tenuto in pugno le redini dell’incontro per buona parte del suo svolgimento e meritava di vincere con margini più rassicuranti. Ad ogni modo alcuni round sono stati di difficile attribuzione e da che mondo è mondo un pugile in trasferta deve sempre fare i conti, oltre che con il proprio avversario, anche col fattore campo: in questa circostanza il Tartan Tornado è stato più forte di entrambi, salendo meritatamente sulla vetta più alta che questo sport possa concedere. Merita comunque applausi anche il pugile sconfitto: nonostante due atterramenti molto pesanti, Ramirez non ha mai smesso di lottare con le unghie e con i denti e siamo sicuri che riceverà presto altre chance prestigiose.

Sarà interessante scoprire cosa riserverà il futuro a Josh Taylor dopo questo emozionante trionfo. Ancor prima che questa sfida di riunificazione fosse disputata, sono circolate voci insistenti sul fatto che il vincitore si sarebbe guadagnato l’opportunità di battersi col campione WBO dei pesi welter Terence Crawford. Del resto nei superleggeri Josh Taylor non ha più nulla da dimostrare e quella del salto di categoria alla ricerca di ulteriore gloria potrebbe essere la strada più logica da percorrere. D’altro canto l’approdo imminente di Gervonta Davis nelle 140 libbre e quello assai probabile di Teofimo Lopez, previsto per il prossimo anno, lasciano aperte allo scozzese diverse possibilità per sfide di alto lignaggio anche senza un approdo nei pesi welter. Scopriremo presto in che modo vorrà orientarsi, quel che è certo è che ora per lui è il momento di festeggiare!

 

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