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Josh Taylor pronto a eguagliare Crawford: “Ho lavorato tutta la vita per questo!”

Lo scozzese Josh Taylor è determinatissimo in vista della riunificazione totale delle cinture dei superleggeri che lo vedrà protagonista insieme allo statunitense di radici messicane Jose Carlos Ramirez il prossimo 22 maggio a Las Vegas. Il “Tartan Tornado” non vede infatti l’ora di salire sul quadrato per quest’ennesima battaglia e a questo proposito ha confidato agli organi di stampa quanto importante sarebbe per lui diventare campione del mondo indiscusso.

Taylor ha assaporato la gloria mondiale per la prima volta nel maggio del 2019, quando dopo essere stato a lungo in possesso della versione “Silver” del titolo WBC, ha coronato il suo sogno laureandosi campione IBF grazie a una superba performance contro il coriaceo fighter bielorusso Ivan Baranchyk. A quella netta affermazione ai punti seguì immediatamente una prima riunificazione dei titoli con il velenoso picchiatore americano Regis Prograis: i due si giocarono nella circostanza anche la finalissima del torneo WBSS dei superleggeri e a portarsi a casa il Muhammad Ali Trophy e le due cinture iridate IBF e WBA fu ancora una volta il talentuoso pugile scozzese.

Il prossimo step conduce a una gloria ancora più grande, ma ad attendere Taylor c’è un avversario da non prendere sottogamba. Pur non avendo preso parte al WBSS, Ramirez ha infatti dimostrato il suo valore sbaragliando un avversario dopo l’altro e testandosi in sfide di alto livello che lo hanno sempre visto imporsi in maniera convincente. Nel suo caso il primo acuto mondiale è datato marzo 2018: il californiano ebbe la meglio sul temibile Amir Imam e si portò a casa il titolo vacante della WBC. Poco più di un anno dopo la sua bacheca si arricchì anche della cintura WBO grazie a un perentorio KO inflitto al longilineo Maurice Hooker. Il big match con Taylor avrà dunque in palio tutti e quattro i titoli principali e decreterà il numero uno assoluto della categoria dei superleggeri.

Josh Taylor non vuole farsi sfuggire l’occasione di eguagliare quanto fatto nel 2017 dal fuoriclasse Terence Crawford, ultimo campione indiscusso delle 140 libbre, e le sue dichiarazioni rilasciate al Eastlothian Courier lo dimostrano chiaramente:

“Non sento alcuna pressione. Non vedo come possa esserci alcuna pressione. Mi sono allenato per tutta la vita per arrivare a questo momento. È il match dei miei sogni e se chiederete a qualunque pugile del pianeta se gli piacerebbe essere parte di un evento del genere scoprirete che sarebbe il match dei sogni della maggior parte di essi. Non sento affatto la pressione: mi godrò l’occasione e coglierò l’opportunità di essere il primo scozzese a giocarsela.

Mi sarebbe piaciuto disputare questo match al Castello di Edimburgo o alla Easter Road o anche alla SSE Hydro. Sarebbe stato splendido poterlo organizzare qui, ma allo stesso tempo ogni pugile sogna di vedere il proprio nome proiettato dalle luci scintillanti di Las Vegas o del Madison Square Garden di New York. Sono quindi entusiasta del fatto che si terrà negli Stati Uniti, è un sogno che si avvera.

Ho il coltello tra i denti e non vedo l’ora di essere lì. Sono già sulle spine. È l’incontro dei sogni, il jackpot di tutti gli incontri. Match del genere non si presentano tanto spesso, con tutte le cinture in palio. È il più grande incontro disponibile per me e il più importante della mia carriera. Ho lavorato tutta la vita per questo e sono assolutamente euforico”.

Taylor risponde a Lopez: “Sarà una bella sfida…finché dura, credo che lo metterò KO!”

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