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L’angolo getta la spugna, Josh Kelly manca l’impresa. Avanesyan si conferma campione EBU

Ci sono volute solo sei riprese a David Avanesyan per costringere l’angolo di Josh Kelly a gettare la spugna e per confermarsi ancora una volta campione EBU dei pesi welter.  Si tratta della terza difesa consecutiva della cintura europea portata a casa prima del dodicesimo round.

Kelly non è riuscito nell’impresa di strappare il titolo e guadagnarsi di diritto un nome tra i primi dieci nelle 147 libbre passando da “grande promessa” a “campione concreto”. Ma la sua è stata una prestazione tutt’altro che deludente.

“Kelly è il numero uno tra coloro che ho affrontato”: ha dichiarato Avanesyan alla fine dell’incontro prima di concedersi alla commozione e abbandonare lo sguardo glaciale e concentrato che aveva sfoggiato già percorrendo la passerella verso il ring.

I due pugili hanno dovuto attendere oltre un anno per potersi affrontare. Nel 2019 Kelly dovette ritirarsi a causa di un malore la notte prima del match. Nel 2020 ci ha invece pensato la pandemia a far slittare ancora la data.

Alla Wembley Arena di Londra hanno regalato un match intenso, combattuto colpo su colpo senza risparmiarsi, ripresa dopo ripresa. Tra i più classici degli scontri: tecnica ed eleganza di Kelly opposte a potenza e pragmatismo di Avanesyan.

Come per i grandi scacchisti nella mossa d’apertura, nel primo round la strategia dei pugili è stata chiara ma allo stesso tempo imprevedibile. Avanesyan è partito con dei ganci pericolosi e dirompenti, ma è stato Kelly con maggiore precisione e velocità a trovare più volte il bersaglio combinando montanti al corpo e ganci sul volto.

Al suono della seconda campanella Kelly ha continuato il suo lavoro di fino senza sbagliare quasi nulla, finché un gancio sinistro più potente ha irrigidito le gambe di Avanesyan. Il campione russo-armeno però non ha ceduto e anzi ha cominciato a caricare con più forza contro l’avversario. Kelly a quel punto ha commesso l’errore di accettare lo scambio ravvicinato e durante una fase disordinata l’inglese si è ferito dietro alla nuca. Un taglio poco profondo, ma che in pochi istanti ha imbrattato di sangue entrambi i pugili. Kelly allora, disorientato, si è chiuso nella guardia e ha iniziato a indietreggiare.

Ascoltando i consigli dell’angolo nella terza ripresa il “Pretty Boy” Kelly inizialmente ha cercato di mantenere la distanza lavorando con il jab sinistro. I ganci di Avanesyan continuavano però ad andare a segno e a fare male. Una vera e propria opera di abbattimento. Tuttavia Kelly ha continuato a essere reattivo e non si è fatto chiudere all’angolo.

Nel quarto round l’inglese ha ripreso fiducia e lavorato in velocità cercando di colpire Avanesyan incrociandolo con il diretto destro. A questo punto Kelly sembrava aver ripreso confidenza, ma l’emorragia dietro alla nuca continuava copiosa.

Finita la quarta ripresa dall’angolo di Kelly suggeriscono un’accelerata. L’inglese era probabilmente sotto nei punti e l’arbitro avrebbe potuto decidere di sospendere l’incontro a causa del taglio. Dunque c’era bisogno di rimontare nei cartellini. Forse Kelly ha male interpretato i suggerimenti dell’allenatore e ancora una volta ha accorciato la distanza, concedendo all’avversario di poter usare la sua arma migliore. Avanesyan ha messo quindi a segno una serie di colpi potenti al corpo e al volto. La sua forza e il suo ritmo sembrano aumentare ripresa dopo ripresa, mentre l’inglese perdeva di lucidità.

Alla sesta ripresa le ginocchia di Kelly si piegano e prima che l’arbitro possa contare,  ci pensa la spugna lanciata sul quadrato a chiudere i giochi.

Josh Kelly manca così quella che in molti definivano la sua grande occasione per entrare nella Top Ten dei principali circuiti mondiali, dimostrando comunque grande cuore. A 26 anni ha ancora tempo per ricostruire e imparare. D’altro canto David Avanesyan, già in alto nei ranking della IBF, WBC, WBA e WBO, si conferma un demolitore ripetendo l’impresa di vincere prima del limite, fuori casa. Certo stavolta senza pubblico a tifargli contro.

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