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Smith fatica con Vlasov ma vince e diventa il nuovo campione WBO

Ieri sera Joe Smith Jr ha finalmente realizzato il suo sogno. Il pugile statunitense ha conquistato il titolo mondiale WBO dei mediomassimi contro Maxim Vlasov all’Osage Casino di Tulsa, Oklahoma. Smith si è aggiudicato il match per Majority Decision, due giudici su tre lo hanno visto prevalere, mentre uno ha giudicato l’incontro pari (114-114, 115-113, 115-112).

Joe Smith Jr si candida dunque come prossimo avversario di Artur Beterbiev, campione IBF e WBC, per riunificare i titoli di categoria. L’americano dopo il match ha dichiarato al giornalista di ESPN Bernardo Osuna: “È una grande sensazione. È stato un incontro molto serrato, un match molto duro”.

Dopo una prima frazione senza azioni degne di nota, il match di Smith prende piede a partire dalla seconda ripresa, durante la quale trova un ottimo diretto destro al volto del suo avversario. Lo statunitense subisce però a sua volta un colpo duro al volto che apre un leggero taglio sopra l’occhio sinistro, una ferita che ha tenuto impegnato il suo angolo per l’intera durata del match. Il pugile russo invece continua ad attaccare, pressando il suo avversario con determinazione, cercando di far valere il suo workrate.

Vlasov sfrutta una maggiore vitalità per aggiudicarsi il terzo e il quarto round, imponendo un gran ritmo al match. Scaglia un enorme numero di colpi, ma spesso subisce il preciso e puntuale gancio sinistro del suo avversario.

Smith sfrutta la quinta e la sesta frazione per riequilibrare il match. Il picchiatore americano inizia a utilizzare il suo diretto destro per arginare il rivale, che però continua a pressarlo. Alcuni dei colpi singoli del favorito della vigilia sembrano scuotere l’atleta russo, che tuttavia inizia a muoversi maggiormente sul tronco per schivare e colpire d’incontro.

Nel settimo round un violento gancio di Smith scuote Vlasov costringendolo agli straordinari per restare in piedi: il russo arranca e lega ripetutamente ma riesce a recuperare la lucidità e già dal round successivo riprende il controllo del match continuando ad avanzare senza tregua. Smith prova a rispondere con i consueti colpi singoli e aumenta i suoi spostamenti per offrire un minore bersaglio al rivale. Mobilità e dispendio di energie però non danno il risultato sperato, dato che il pugile russo ne approfitta per aggredire con intensità ancora maggiore uno Smith in apparente difficoltà fisica.

Dopo questo calo fisiologico, Smith prova a ripartire incoraggiato dal suo angolo che lo sprona e lo motiva a fare molto di più. Lo statunitense è decisamente più reattivo, ma è sempre il pugile russo a farsi preferire grazie alla sua maggiore mole di colpi.

Entrambi i pugili, consapevoli di poter ancora centrare la vittoria, provano ad infiammare gli ultimi round della contesa. È Smith a chiudere meglio il combattimento mettendo a segno un buon numero di colpi pesanti nei championship round e portando allo stremo delle forze un Vlasov ormai esausto che paga nel finale le energie consumate nell’arco dell’intero match. Per due giudici il finale generoso basta al pugile di Long Island per aggiudicarsi il verdetto di stretta misura nonostante le difficoltà palesate per larghi tratti dell’incontro.

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