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Joyce secondo nel ranking WBO: chiede una rivincita contro Usyk per il titolo mondiale

Sabato 28 novembre, a Westminster (Regno Unito), Joe “Juggernaut” Joyce (12-0, 11KO) ha battuto la giovane stella Daniel Dubois (15-1, 14KO) per ko alla decima ripresa, entrando così in lizza per il titolo mondiale WBO dei pesi massimi.

Nel mirino del classe 1985 britannico c’è lo sfidante obbligatorio per il titolo WBO, l’ucraino Oleksandr Usyk (18-0, 13KO): i due si erano affrontati nel 2013, in occasione dell’incontro delle World Series of Boxing tra la compagine dei British Lionhearts e quella degli ucraini Ukraine Otamans. In quella circostanza Usyk, fresco vincitore del titolo olimpico, si impose ai punti con un verdetto unanime di 50-45.

Tuttavia, Joyce ha messo in guardia Usyk riguardo a un possibile confronto tra i due (qualora Anthony Joshua, l’attuale campione in carica del titolo WBO dovesse lasciare vacante la cintura per sfidare Tyson Fury), sostenendo di essere notevolmente cresciuto pugilisticamente rispetto a quando combatteva nelle World Series of Boxing.

Joshua, nel caso in cui dovesse come da pronostico battere Kubrat Pulev il prossimo 12 dicembre, si troverebbe di fronte Usyk, il quale, ha fatto già intendere di non voler farsi da parte per consentire all’inglese di disputare il derby a tinte britanniche con Fury. A quel punto, infatti, come già acennato poc’anzi, la cintura WBO verrebbe abbandonata da AJ e si potrebbe concretizzarsi un match tra Usyk e il numero due del ranking, Joyce per l’appunto.

I Warren mi hanno detto che il titolo potrebbe diventare disponibile (il WBO, ndr) e io ho raccolto questa opportunità, quindi forse potrebbe succedere – ha raccontato Joyce – forse non a partire dal prossimo incontro ma da quello dopo. Sarebbe incredibile ottenere una rivincita contro di lui per il titolo mondiale. Sono un pugile migliore adesso, più preparato e con più round disputati. Posso mettere a segno più colpi, stancarlo e buttarlo giù.

Usyk è un massimo piuttosto piccolo ma lo rispetto perché ha delle abilità. Non è facile colpirlo ma penso di riuscire a farlo perché sono un pugile esperto. Lui ha messo più muscoli, quindi, è diventato più lento. Lo ammiro perché è un pugile intelligente e dotato di un buon gioco di gambe e di buoni movimenti con la testa. Sarebbe un match difficile, ma uno che voglio e uno che potrei vincere.

Penso di essere dotato di un gioco di gambe migliore di Chisora (l’ultimo pugile che ha incrociato i guantoni con Usyk, ndr) oltre che ad essere un combattente migliore. Penso che sarebbe un buon combattimento e non vedo l’ora che si faccia”.

Riguardo la vittoria ottenuta contro il giovane prospect Dubois, Joyce ha dichiarato di aver studiato un piano per stare lontano dalla traiettoria dei colpi di Dubois: “Ho lavorato con la mia squadra elaborando un piano tattico per stare lontano dai guai. Ho assaggiato il potere di Dubois, che mi ha colpito con dei buoni colpi. Ho continuato a muovermi e ad usare la mia tecnica per tenerlo a bada.

Non mi sento molto diverso rispetto a quando avevo 26 anni. L’allenamento ti migliora. Amo questo sport ed ho voglia di grandi sfide, questa è la mia spinta motivazionale“.

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