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Joe Joyce: “Lo stile di Joshua favorisce Usyk, io potrei vincere!”

Tra gli spettatori interessati in prima persona all’esito della super sfida della scorsa settimana tra Anthony Joshua e Oleksandr Usyk c’era il peso massimo britannico Joe Joyce, medaglia d’argento alle Olimpiadi di Rio e attualmente in cima alla classifica WBO della categoria regina. Nell’analizzare quanto accaduto al Tottenham Stadium, Joyce ha posto l’accento sullo stile dei due protagonisti, spiegando come a suo avviso le rispettive caratteristiche abbiano favorito lo sfidante ucraino. Queste le sue parole rilasciate a The Sun:

“Io dico che forse Usyk è il più adatto ad esaltare il mio stile. Perché Joshua avrebbe maggiori possibilità di mettermi KO, mentre con Fury corro il rischio di essere mandato a vuoto. Fury è al vertice, insieme a Joshua e a Usyk, sono tutti al vertice della categoria, ma ognuno di loro ha qualità e armi differenti che li distinguono. Ciò vale anche per Usyk, che è un massimo piccolo ed è mancino: tutti loro possono creare problemi, persino Wilder che ha dalla sua una potenza fenomenale nel colpo singolo. Ci sono diversi match davvero eccitanti che si potrebbero fare con i nomi di alto livello.

Io credo che lo stile di AJ favorisca Usyk più del mio. Io ho uno stile difficile da fronteggiare per uno come Usyk. Ecco perché è stato così paziente nell’aspettare il match con Joshua. Io porterei più colpi: imposterei un ottimo training camp col mio allenatore Ismael Salas e mi atterrei al piano tattico preparato per battere questo ragazzo. È un match che potrei vincere, specialmente se ci fossero le cinture in palio”.

Come molti ricorderanno, Joyce e Usyk si sono già affrontati una volta nell’ambito delle World Series of Boxing, prima di passare professionisti: era il 2013, e alla York Hall di Londra il fuoriclasse ucraino vinse ai punti sulle cinque riprese con margini ampi sui cartellini pur dovendosi impegnare al massimo per tenere a bada il pressing furibondo del rivale. Nella circostanza fu particolarmente impressionante la partenza di Usyk, che nel primo round schivò una cinquantina di colpi consecutivi, spostandosi sulle gambe e sul tronco, senza nemmeno provare a contrattaccare prima di iniziare ad azionare anche lui i suoi fendenti.

La sfida avrebbe potuto riproporsi, questa volta in ambito professionistico, se la sospirata riunificazione totale delle cinture dei massimi tra Joshua e Fury fosse andata in porto: in quel caso Joyce e Usyk si sarebbero contesi il titolo ad interim della WBO in attesa di sfidare il vincitore del derby inglese. Programmi naturalmente saltati dopo la vittoria in sede giudiziaria di Deontay Wilder che, rendendo obbligatorio un terzo capitolo tra lui e il Gipsy King, ha spinto Joshua tra le braccia di Usyk, rendendo possibile l’epica impresa della scorsa settimana. Ora Joyce, che quest’estate ha travolto l’esperto Carlos Takam in sei riprese, resta pazientemente in attesa di conoscere il suo destino, nella consapevolezza che gli impegni già programmati dai campioni in carica difficilmente gli consentiranno di ottenere una chance iridata in tempi brevi.

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