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Jacobs vs Chavez Jr: “A 168 libbre vedrete una versione migliore di Miracle Man!”

Daniel Jacobs è pronto a iniziare la sua scalata nella categoria dei supermedi. Il suo debutto al limite delle 168 lb è ormai imminente e venerdì lo vedremo tornare sul ring, alla Talking Stick Resort Arena di Phoenix in Arizona, contro Julio Cesar Chavez Jr dopo aver perso a maggio il proprio titolo di campione IBF dei medi contro Saul “Canelo” Alvarez.

Il “Miracle Man” newyorkese è più che contento di questo salto di categoria, una scelta necessaria per lui dovuta alle palesi difficoltà nel rientrare entro le 160 lb ormai da tempo, e il suo obiettivo adesso e quello di puntare a una nuova chance titolata anche in questa divisione di peso. Stesso obiettivo che avrà anche il suo rivale messicano, in cerca di nuova gloria, dopo aver perso il titolo WBC dei pesi medi nel lontano 2012.

Tuttavia Jacobs è molto fiducioso e dichiara che il peso extra abbia fatto un’enorme differenza durante il campo d’allenamento di preparazione a questa sfida, soprattutto a livello psicologico e di umore.

“È stato fantastico. Sono stato in grado di essere veramente felice, di concentrarmi solo sull’allenamento e focalizzarmi solo sulle mie abilità e non sull’idea di dover tagliare 10-15 libbre prima del peso. Quindi, è un grosso affare per me, sono davvero molto contento e non vedo l’ora di mostrare a tutto il mondo che l’ultima volta non è stata una giustificazione, che è stato realmente il fatto di ridurre il peso a mettermi in difficoltà e che proprio quello abbia fatto la differenza negli incontri precedenti avuti.

Ora vedrete, secondo me, una versione migliore di Danny e non vedo l’ora di mostrarvela. Sono in grado di essere molto più libero mentalmente e sereno quando posso mangiare di più e ingerire il cibo giusto necessario al mio corpo. Non devo limitarmi e, soprattutto, non devo passare attraverso quel processo di riduzione del peso che mi scarica sempre le 48 ore prima della sfida.

Se ripenso all’ultima battaglia, quella con Canelo, tutto questo mi ha davvero fatto arrivare stanco. Ovviamente, sapevamo le condizioni, avevo un contratto. Ma per me era una chiara indicazione che forse avrei dovuto provare a testare le 168 libbre, per darmi l’opportunità di essere me stesso, di essere al 100% e il campo è stato bellissimo“.

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