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Pronto per il titolo italiano contro Versaci: intervista al fighter romano Mattia Faraoni

Il 26 marzo tornano a Roma Davide Buccioni e la sua BBT. Sul ring degli Studios TV di via Tiburtina andrà in scena una serata che vedrà protagoniste due sfide titolate e che verrà trasmessa in diretta PPV su FL Sport, la nuova applicazione per PC, cellulari e Smart TV. L’evento offrirà il confronto tra Suat Laze e Christopher Mondongo per la cintura italiana dei pesi piuma, al momento vacante, e quello tra il campione dei cruiser in carica Francesco Versaci, che difenderà il proprio tricolore per la prima volta dopo la sua conquista del gennaio 2020 contro Francesco Cataldo, e il fighter romano Mattia Faraoni. Visto l’approssimarsi dell’incontro abbiamo deciso di sentire quest’ultimo e farci raccontare come si presenterà alla sua prima chance titolata.

Riparti da questo titolo italiano dopo più di un anno di inattività nel mondo del pugilato. Com’è preparare un titolo in questo momento di pandemia?

Sicuramente ci siamo preparati con molte difficoltà, la pandemia ha rallentato bruscamente tutto il movimento sportivo e in particolare quello degli sport da combattimento. Devo dire però grazie a Davide Buccioni che, nonostante la situazione e il vincolo delle porte chiuse, sta organizzando tanto e ha portato in scena anche questo evento con due titoli italiani. Sono molto contento. Ovviamente noi, in quanto professionisti, abbiamo la fortuna di poterci allenare lo stesso e possiamo fare quasi tutto, ma la situazione è comunque limitante. La palestra è aperta solo in un determinato orario e non tutto il giorno come sempre, ci sono delle restrizioni che fanno vivere un clima davvero pesante. Nonostante ciò, ci siamo allenati bene, abbiamo fatto tre mesi di dura preparazione. Siamo carichi e stiamo bene; abbiamo iniziato a lavorare sulle dieci riprese in sparring a dicembre e adesso le gestisco tranquillamente.

Tu sei uno dei pochi pugili che si divide tra più discipline da combattimento. Come vivi questo dualismo? Come lo vedi il rapporto tra più sport da combattimento, pensi che dovrebbero creare una sinergia tra loro?

Vivere il dualismo nello sport è sempre un arricchimento maggiore, doppia esperienza, due mondi e due modi di concepire il combattimento in modo diverso. Sono esperienze che si moltiplicano. Quindi l’ho sempre vista come una ricchezza. Anche da ragazzo avevo il doppio dell’attività, il doppio delle opportunità. Infatti spero che la Federazione Pugilistica Italiana torni, come una volta, a dare l’opportunità a tutti i pugili di fare anche altri sport da combattimento, così da permettere a chi vuole di aumentare l’attività. Perché questa limitazione crea solo un danno a noi atleti. Io riesco perfettamente a livello tecnico a sposare entrambe le discipline perché sono cresciuto con entrambe. L’unico limite quando si passa professionisti è che per prepararsi a tappe importanti in una disciplina inevitabilmente ci si preclude l’occasione di titoli importanti nell’altra. Però finché si può è una cosa che arricchisce.

Affronterai un pugile con un’esperienza diversa dalla tua nel campo della boxe professionistica, molti più incontri, come pensi di affrontare il match?

Si, Versaci è molto più esperto di me dal punto di vista del pugilato professionistico. Ha fatto anche match titolati. Ma sono sincero, mi sono preparato al meglio, ho fatto tante sedute di guanti, con tante persone diverse. Ho avuto la fortuna di lavorare a Roma con moltissimi pugili: D’Ortenzi, Morri, Cancelli, Fischietti, De Chirico e Sperandio. Ho fatto tanti tipi di guanti con pugili molto diversi e freschi. Ho visto gli incontri di Francesco Versaci, sono pronto a qualsiasi tipo di match.

Tu sarai nel primo evento titolato che andrà su FL SPORT, nuova piattaforma streaming, che trasmetterà l’evento in PPV. Che pensi di questa iniziativa?

Sono molto contento di partecipare al primo evento titolato su FL Sport, su questa nuova piattaforma con una qualità video eccellente, quindi sono sicuro che sarà un’ottima vetrina per permettere a tutti di vedere l’evento. Inoltre è anche una valida alternativa per i nostri organizzatori che possono sopperire l’assenza del pubblico. Un’applicazione così, con una PPV ad un costo minimo, permette loro di compensare gli ingenti costi organizzativi di una riunione professionistica. Infatti ringrazio ancora Davide, che nonostante il momento difficile è riuscito ad organizzare il tutto.

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