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Irma Testa travolge Caroline Veyre: sarà medaglia!

Il pugilato femminile garantirà all’Italia almeno una medaglia sicura in queste Olimpiadi di Tokyo 2020; ora non resta che attendere per scoprire di che colore sarà. Irma Testa ha infatti ottenuto con pieno merito il pass per le semifinali del torneo dei pesi piuma battendo la canadese Caroline Veyre ai punti con un secco 5 a 0. Questi i cartellini finali dei giudici, tre dei quali risultano fin troppo serrati rispetto al dominio che si è visto sul ring: 30-27, 30-26, 29-28, 29-28, 29-28. Tra tre giorni la sfida con la filippina Nesthy Petecio per l’accesso in finale.

La nostra portacolori non si è fatta condizionare dalla tensione del grande appuntamento e ha iniziato il match con assoluta padronanza, muovendosi agilmente sulle gambe e punendo fin dall’avvio ogni tentativo di accorciare la distanza della rivale coi suoi diretti scattanti e precisi. Il jab della Testa si è rivelato un rebus insolubile per Caroline Veyre, costantemente anticipata negli scambi e incapace di costruire azioni offensive degne di nota proprio a causa del fuoco incrociato che le sbarrava la strada. La superiorità dell’azzurra nei primi tre minuti è stata tale da spingere addirittura un giudice ad assegnarle il round per 10 a 8; classico 10 a 9 invece sui restanti 4 cartellini, tutti comunque in favore dell’italiana.

Consapevole di essere a un passo da un traguardo storico, Irma ha cercato di ridurre al minimo i rischi nel corso della seconda ripresa, frazione in cui il suo movimento sulle gambe è stato particolarmente frenetico e in cui non ha disdegnato qualche tattica ostruzionistica nelle fasi di corta distanza. La Veyre ha provato ad aggiustare la difesa e ha subito qualche colpo pulito in meno rispetto al primo round, ma ancora una volta ha peccato di inefficacia in fase propositiva, non è mai riuscita a incidere in modo significativo e dopo il suono della campana è stata giudicata perdente dalla giuria al completo.

La terza ed ultima ripresa, benché ormai quasi ininfluente in termini di punteggio, è stata importante per certificare il grado di maturità di Irma Testa. Infatti altre pugili al suo posto avrebbero trascorso i tre minuti conclusivi del combattimento scappando e legando, limitandosi ad attendere il fatidico gong per festeggiare. L’italiana al contrario non ha voluto dilapidare energie né tantomeno mostrarsi timorosa: ha piantato i piedi e ha accettato gli scambi, mettendo a segno, specialmente nella seconda metà del round, bellissime combinazioni di tre colpi. Si fa fatica a spiegare cosa abbia spinto tre giudici su cinque ad assegnare a Caroline Veyre la tornata finale, una sorta di premio di consolazione per la pugile canadese che fortunatamente non ha avuto impatto sullo score conclusivo.

Ad attendere Irma c’è ora l’atleta filippina Nesthy Petecio che in un quarto di finale molto intenso ha avuto la meglio sulla colombiana Yeni Marcela Arias Castaneda. La Petecio è una mancina brevilinea che predilige uno stile attendista e cerca di incrociare le rivali avvalendosi di una buona scelta di tempo. Sarà dunque fondamentale il controllo della distanza e l’uso metodico dei diretti e degli spostamenti sulle gambe per avvicinarsi ancora di più al coronamento di un sogno. L’impresa appare alla portata della nostra pugile che sabato 31 luglio alle ore 6:39 italiane si giocherà l’accesso in finale.

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