fbpx

Il mito di Ali: una mostra a Napoli per celebrare il fenomeno

Condividi su:
  • 380
  •  
  •  

Il 3 Giugno per gli amanti della boxe è un giorno speciale: saranno tre anni dalla scomparsa di Muhammad Ali, a causa di complicazioni respiratorie derivate dal morbo di Parkinson. Per celebrare la fenomenale carriera del fu Cassius Clay, una vera icona non solo della boxe, al Palazzo delle Arti di Napoli è stata istituita una mostra, dal 22 Marzo al 15 Giugno.

Una mostra che espone 100 fotografie, raccolte dai più grandi archivi fotografici internazionali. 100 immagini che racchiudono non solo la carriera di un atleta straordinario, ma soprattutto rappresentano al meglio la vita di un uomo coraggioso e mai banale. Fotografie che immortalano il “Re del Mondo” nei momenti più importanti della sua realtà non solo sportiva, un vero ritratto completo sia dell’uomo che dell’atleta.

La mostra è divisa in aree tematiche, una per ogni sala, ed ognuna di essa è dedicata ad uno dei “doni” che Ali ci ha regalato, a quei valori preziosi e senza tempo che ci ha lasciato in eredità. Sette i doni, quelli agli appassionati di boxe, al linguaggio, alla dignità umana, ai compagni di viaggio, ai bambini, al coraggio, alla memoria”.

L’esposizione curata da Marco Pastonesi e Giorgio Terruzzi, promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e organizzata da ViDi – Visit Different, vuole per l’appunto mettere in evidenza tutto il percorso di crescita umana e sportiva di Ali: dalla conversione all’Islam alle vittorie mondiali, passando per le lotte per i diritti civili e l’arresto. Senza dimenticare le grandi sfide sul ring: Liston, Spinks, Foreman, l’infinita rivalità con Joe Frazier.

Una linea del tempo demarca la successione cronologica dei suoi 61 match da professionista dal 1960 al 1981, incontri che hanno rivoluzionato il movimento pugilistico lasciando un segno indelebile sia dal lato agonistico che umano. Un’esistenza quella del The Greatest che ha segnato la storia e questa mostra ne celebra appieno ogni aspetto di essa.

Estremamente emozionante la sala in cui è stata ricostruita una palestra di boxe con un ring al centro sul quale vengono proiettati spezzoni dei suoi più famosi incontri, tutt’intorno nella stanza una serie di fotografie rare scattate durante gli allenamenti ed i poster originali dei programmi di quelle riunioni pugilistiche leggendarie.

Un’altra sala interessante è quella che ospita la sezione delle foto scattate durante le fasi precedenti agli incontri, le conferenze, le interviste, nella quale vengono proiettate le sue citazioni più significative, per sottolineare e riconoscere oltre le doti pugilistiche le staordinarie doti comunicative che Ali aveva.

La mostra si conclude invece con i ritratti in compagnia di se stesso, una serie di immagini dedicate al coraggio, foto intense ed emozionanti che propongono una riflessione su forza, fatica e chiave dell’esistenza, con lo uno specchio di una personalità di grande esempio, tanto generoso quanto moderno. Perché il mito di Alì non morirà mai.

Supportaci :

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

X