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Humanchenko. Ma vince ancora Loma!

Vasyl Lomachenko mette i piedi nei pesi leggeri conquistando il titolo WBA Super. Linares va a tappeto al decimo round, in un incontro spettacolare con scambi d’altri tempi. Avrebbero continuato fino al quindicesimo se ce ne fosse stato bisogno, ed il pubblico avrebbe urlato fino alla fine. Vasyl giù a venti secondi dalla sesta campana, e De La Hoya se la ride. Ma a festeggiare è ancora Lomachenko.

Con una battaglia preannunciata, il pubblico delle grandi occasioni non poteva farsi scappare questo avvenimento. Detto fatto, il Madison Square Garden è pieno in poche ore prima del main event. Il teatro delle epiche battaglie è la cornice ideale per impreziosire ancora di più il primo incontro (titolato), da professionista, nei pesi leggeri del pugile Ucraino. Jorge Linares, è il campione da battere.

Mentre il pubblico inizia a scaldare le corde vocali, al primo gong sul ring i due pugili iniziano ad impostare le gerarchie: Loma prende il centro, porta colpi diretti per saggiare l’avversario; El Niño de Oro, più statico sulle gambe, ma in movimento perpetuo risponde ai colpi con combinazioni di montanti e ganci. Entrambi lavorano alla media/corta distanza. La fase di studio dura poco più di qualche secondo. Già al secondo-terzo jab, Loma inizia ad incalzare, ma a rispondere in modo preciso il Venezuelano porta colpi al volto nitidi.

Nel secondo round i guanti iniziano già ad appesantirsi, i colpi al corpo ed al volto iniziano già a produrre quell’inconfondibile suono, misto tra soffio e schiocco. Jorge centra il volto aprendo la guardia con un diretto destro, seguito subito da un gancio sinistro, da antologia. Un respiro profondo. Vasyl accetta. Un passettino indietro e due subito, rapidissimi ad attaccare. Due montanti al corpo e due al mento. Il tempo scorre veloce, più veloce del solito. Siamo già al terzo round. Lomachenko inizia ad essere Hi-Tech, e prova a far entrare Linares nel personalissimo Matrix. I tentativi di andare a bersaglio con colpi dritti, vengono fermati dalla classe cristallina del venezuelano. Linares, sfrutta i dieci centimetri in più di allungo per arrivare prima, al volto di Loma. Ci riesce. Il movimento di gambe del pugile ucraino è impressionante. Ti gira intorno, ti scansiona, trova il punto scoperto e nel momento in cui pensi di poterti difendere, con la stessa mano ha già portato, in rapida successione un gancio basso e un montante. Spettacolare.

Linares non arretra, lascia all’avversario il compito di attaccare, risponde in uscita con  ganci larghi, colpi doppiati e montanti lunghi. Il guanto affonda con precisone chirurgica. Il pubblico ancora non ha deciso da che parte stare. Mentre sta urlando “Loma, Loma“, parte un nuovo coro “Li-Na-Res“. Hi-Tech, vede i colpi, sente quelli che arrivano, si sposta con un movimento millimetrico. Manda a vuoto Linares, è dietro di lui, e allarga le braccia mentre lo aspetta. E’ finito il quinto round.

Non ci sono facce gonfie, tagli evidenti. E’ iniziato il sesto round, e lo spettacolo fino a questo momento non smentisce le attese. Il ring sembra immenso; i due sono sempre al centro, se lo giocano, si scambiano di posizione e ruolo: da preda a predatore, e viceversa. Alle combinazioni saettanti di Lomachenko, risponde Linares con ganci potentissimi. Jab, diretto, ancora jab e subito di nuovo un diretto, questo è Hi-tech. Il trentaduenne Venezuelano, non si impressiona. Mancano venti secondi. Vasyl fa quell’inconfondibile passerotto indietro che annuncia un ingresso rapido e feroce nella guardia. Linares è attento, si prepara all’agguato, si sposta leggermente e fa partire un destro dal nulla. Quando ormai le braccia dell’ucraino sono già distese e dirette all’attacco, il destro di Jorge è già passato tra di loro, diretto al naso. Arriva. E’ un attimo e Lomachenko sta già cadendo indietro. Inaspettato, ma quando hai di fronte un campione di questo livello, devi anche aspettarti di poter andare a tappeto. Rapido si rialza ed aspetta all’angolo che l’arbitro finisca di contare.

Ancor prima di suonare la campana del settimo round, Linares è già da un pò ad aspettare l’avversario al centro del ring. Il centro, questa volta è suo, e a gestire adesso è lui. I colpi in questo momento arrivano con maggiore incidenza, non lasciano spazio agli attacchi di Lomachenko, e l’effetto matrix sembra improvvisamente svanito. Fino a questo momento, l’incontro non ha avuto un padrone assoluto, se non  lo spettacolo. Ma a quei primi cinque round di sensibile vantaggio per Loma, Linares si riporta sotto con una risposta pesante. Anatony, scrolla il figlio all’angolo, e Vasyl risponde sul ring, facendo rivedere lo spettacolare footwork e colpi di classe a corta distanza. Riesce ad andare a bersaglio anche alla distanza favorevole al Campione. Linares ha dato tutto se stesso nei due round precedenti, ma adesso non riesce a riprendere fiato.

Siamo al round nove, Lomachenko accelera, mette la freccia e prova a passare con eleganza Linares. Ancora non riesce a perdonarsi quell’atterramento subito, e, complice la classe del suo avversario, ancora non trova il colpo decisivo. Prova al corpo, poi al volto, ma Linares si protegge al meglio, e per di più risponde sempre agli attacchi. E’ già il decimo round, e l’incontro sta per finire. Le combinazioni di montanti e ganci al volto di Linares arrivano precise, e fanno male. Ma arriva un momento in cui i colpi iniziano a pesare più della cintura da conquistare. Due montanti al volto, seguiti da quattro ganci in rapida successione. Poi un passo indietro, ancora un jab, e un diretto. In un lembo si muove rapido. Un montante, due ganci stretti, ancora un montante, un passo avanti e un montante diretto al fegato. Linares è in ginocchio, non riesce a prendere fiato, alza la testa e l’arbitro è già a nove, ancora non ce la fa. Dieci. E’ KO.

Vasyl Lomachenko conquista la prima cintura nei pesi Leggeri, e al dodicesimo incontro ha già conquistato due titoli Mondiali in due categorie diverse. Il prossimo venticinque agosto, la difenderà. Chi sarà la sua prossima vittima?

 

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