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Hopkins: “Iniziamo a chiamare GGG: De La Hoya prima che il 2021 finisca”

Negli ultimi mesi dell’anno appena trascorso, l’ex Golden Boy Oscar De La Hoya ha ribadito più volte e con sempre più convinzione di voler tornare a calcare il ring e di volerlo fare battendosi contro i migliori. A solleticare questa idea, già nella sua testa da tempo, è stato il ritorno di “Iron” Mike, che ha spinto l’ex campione del mondo in sei divisioni di peso a dichiarare di volerlo fare sul serio con la convinzione che, con il giusto allenamento, potrà tornare ad essere competitivo quasi quanto lo era una volta.

Mi sto allenando. Mi sento davvero incredibile. Mi sento alla grande. Mi avete sempre visto combattere contro i migliori, e perché no? Se dovessi riuscire a tornare […] sarà contro il migliore che ci sia, come sempre! George Foreman ci è riuscito, e io penso di poterci riuscire a mia volta!”, aveva affermato lo scorso ottobre. Diversi sono stati i nomi dei campioni del momento tirati da lui in ballo nel corso dei mesi, ma il più altisonante è stato quello del pugile kazako Gennadiy Golovkin, che di recente è stato “sfidato” da De La Hoya dettosi capace di vittoria in un match del genere. Ovviamente le sue dichiarazioni hanno fatto molto discutere e storcere il naso sia agli appassionati che al campione IBF stesso.

Tuttavia l’ex “Executioner” statunitense, Bernard Hopkins prende le difese del suo socio in affari della Golden Boy Promotions e dichiara di esser pronto a dargli una mano affinchè il match si realizzi per davvero: Perché capisco il motivo per cui Oscar crede e sa di poter battere GGG? Perchè GGG cala ogni anno. Quello che gli resta è sempre il suo pugno. GGG ha sempre avuto e avrà sempre il pugno da ko, ma sta calando. Anche nella sua ultima vittoria: non lasciatevi ingannare da quella sfida! Questi occhi non si fanno prendere in giro.

GGG è senza dubbio un Hall Of Famer. Si è guadagnato la sua posizione, ma Oscar è intelligente, ha avuto a che fare con tutti gli stili, con i miglior talenti, sa trovare la chiave e capire qual è il piano giusto, trovare la giusta condizione con tutta la sua esperienza. Oscar vincerebbe per decisione unanime. Se Oscar tornasse e io avessi voce in capitolo, sceglierei GGG. Lo farò sapere a Oscar in Texas: iniziamo a chiamare questo ragazzo per settembre, vorrei vedere quel combattimento prima che il 2021 finisca! Se è davvero, davvero, davvero determinato a tornare, deve scegliere un big match come questo”.

De la Hoya, oggi 47enne, non combatte dal 2008, da quando fu battuto, sul ring della MGM Grand di Las Vegas, dalla stella filippina Manny Pacquiao. Sarà davvero così tanto più in forma di un pugile ancora in attività, seppur 38enne, come Golovkin?

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