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Triste ritorno per Holyfield: contro Belfort finisce KO in un solo round!

Meno di 120 secondi: tanto è durato il rientro sul quadrato dell’ex campione del mondo dei pesi cruiser e dei pesi massimi Evander “The Real Deal” Holyfield, fermato prima del limite dall’ex lottatore di MMA Vitor Belfort al Hard Rock Hotel & Casino di Hollywood (Florida). Nonostante il format prevedesse otto round di appena due minuti, il pugile che un tempo emozionava il mondo realizzando imprese stratosferiche tra le sedici corde, ma che oggi è prossimo a compiere 59 anni, non ne ha portato a termine neppure uno. L’arbitro Samuel Burgos lo ha infatti sottratto ai colpi del rivale decretando il KO tecnico e ponendo fine a uno spettacolo piuttosto triste.

Quella dei grandi ritorni è diventata una sorta di mania contemporanea. Ex pugili rimasti lontano dalle scene per anni e anni si stanno lasciando ingolosire dalle offerte economiche che gli vengono recapitate e ancor di più dalla voglia di riprovare le forti emozioni di un tempo. Mentre la maggior parte di essi opta saggiamente per semplici sfide di esibizione, al fine di minimizzare i rischi e regalare ai fan quel sapore di amarcord che li porti a rivivere le emozioni di un’altra epoca, altri decidono purtroppo di fare sul serio approfittando di commissioni atletiche imprudenti e mettendo la propria salute in serio pericolo.

A battersi contro Belfort avrebbe dovuto essere il celebre Oscar De La Hoya, persuaso di aver ancora qualcosa da dare al pugilato nonostante i suoi 48 anni e un’assenza dal ring che dura dal 2008. L’infezione da Covid-19 e la conseguente ospedalizzazione hanno però estromesso DLH dall’evento dando così l’opportunità a Holyfield di sostituirlo. Quello che in origine doveva essere un catchweight a 180 libbre si è dunque trasformato in un match tra pesi massimi con tutti i crismi dell’ufficialità.

Il brasiliano Belfort, che di anni ne ha 44, ha fatto capire subito di non volerci andare piano contro l’ex leggenda che gli stava di fronte. Ha caricato i suoi colpi fin dall’avvio e ha costretto sulla difensiva un Holyfield visibilmente impacciato e incapace di reagire nella maniera corretta. Dopo aver sentito un primo colpo alla tempia, l’americano è caduto poco dopo goffamente tra le corde nel tentativo di eseguire una schivata, evidenziando una volta di più la precarietà dei suoi riflessi e delle sue condizioni atletiche, senz’altro ammirevoli per un uomo di 59 anni, ma decisamente insufficienti per sostenere un match di pugilato professionistico.

Poco dopo Belfort ha piazzato il colpo che ha di fatto sancito l’inizio della fine: dopo aver portato un gancio largo, facilmente letto e parato dal rivale, ha infilato un montante al volto, all’apparenza non trascendentale, che ha però sbilanciato Evander facendolo precipitare al tappeto e dando origine al conteggio dell’arbitro. The Real Deal si è rialzato e ha ripreso a battersi col consueto coraggio, ma è stato immediatamente sommerso dai fendenti dell’atleta brasiliano senza riuscire a replicare. In altre circostanze lo stop sarebbe forse sembrato affrettato, ma data l’età del pugile in difficoltà e i profondi interrogativi sulla sua idoneità a sostenere uno sforzo prolungato del genere, bene ha fatto il signor Burgos a impedire guai peggiori.

Belfort si è naturalmente detto entusiasta della sua vittoria e ha già sfidato mezzo mondo nella speranza di ottenere altre borse significative e magari malmenare qualche altro pugile in pensione. Occorre sperare che quanto accaduto a Holyfield dissuada altre stelle del passato dall’idea malsana di proporsi per simili spettacoli che di sportivo hanno ben poco. Ben vengano le esibizioni, se condotte con regole chiare e con le dovute tutele per i protagonisti; superare invece il confine tra show e competizione agonistica rischia di rivelarsi estremamente pericoloso oltre che decisamente insensato.

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2 comments

  • Greg

    Holyfield all’incirca 17 anni fa ha avuto la licensa sospesa in quanto la commissione atletica di New York aveva determinato che non era più nelle condizioni di poter combattere.
    Questo incontro ha dovuto cambiare location all’ultimo perché la commissione atletica non aveva dato l’autorizzazione a Holyfield.

    Anche se Holyfield è, da un punto di vista estetico, perfettamente in forma si vedeva ai pads all’open training che aveva seri problemi di coordinazione.
    Oltretutto sono ormai da parecchi anni che nelle interviste dimostra segni di una possibile demenza pugilistica.

    Sono disgustato da chi ha organizzato questo incontro e da Belfort che ha infierito e poi esultato per aver battuto una persona chiaramente non in grado di combattere.
    La famiglia e l’entourage di Holyfield hanno gravissime responsabilità anche loro.

  • RomanMax

    Spiace vedere un uomo ridotto cosi’ . Questo non ha niente a che fare col pugilato.
    Ma chi ha autorizzato questo presunto incontro? The Real Deal non era chiaramente in grado di combattere.

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