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Herring mette KO Frampton in sei riprese e pone fine alla sua carriera

Il tentativo di Carl “The Jackal” Frampton (28-3-0, 16 KO) di conquistare un mondiale nella terza categoria di peso non è andato a buon fine: Jamel “Semper Fi” Herring (23-2-0, 11 KO) lo ha infatti messo fuori combattimento in sei riprese confermandosi campione del mondo WBO dei pesi superpiuma e spingendo così lo sfidante nordirlandese al ritiro. Il match, andato in scena al Caesars Palace di Dubai, non è mai stato realmente in discussione e si è concluso per getto dell’asciugamano quando la situazione era ormai irrimediabilmente compromessa.

Già in occasione della sua sconfitta con Josh Warrington, che gli era costata la cintura IBF dei pesi piuma, Frampton aveva evidenziato un calo preoccupante delle sue qualità fisiche. Pugili come lui che basano gran parte delle proprie fortune su reattività, riflessi e velocità di esecuzione, tendono a crollare in modo rovinoso quando il numero degli anni e delle dure battaglie inizia a farsi troppo alto e così un pugile come Warrington, che il miglior Frampton avrebbe con ogni probabilità domato agevolmente, è riuscito invece a detronizzarlo. Salire di categoria per cercare di dare ulteriore prestigio alla sua legacy è apparso a molti un tentativo azzardato e purtroppo per The Jackal i fatti hanno dato ragione agli scettici.

Fin dalle istruzioni dell’arbitro, quando i due pugili si sono trovati l’uno di fronte all’altro, si è vista chiaramente la differenza di stazza in favore del campione, talmente pronunciata da farli apparire come appartenenti a categorie diverse. Nettamente più alto e dotato di maggiore allungo, Herring ha avuto vita facile nelle prime riprese nel tenere a distanza il rivale con un uso intelligente dei diretti e qualche montante occasionale. Frampton dal canto suo è apparso piuttosto contratto, incapace di vincere la sfida del tempismo e costantemente anticipato dai colpi di sbarramento del campione.

Non avendo altre soluzioni per cambiare l’inerzia del match, The Jackal ha tentato il tutto per tutto a partire dal quarto round, imponendo il corpo a corpo con tutti i rischi del caso e tentando di mettere a segno i suoi ganci da vicino. Proprio uno di questi ganci in apertura di ripresa ha aperto una brutta ferita in prossimità dell’occhio destro di Herring, che però non si è lasciato suggestionare e ha risposto al fuoco col fuoco. facendo valere la maggiore fisicità. Sempre più disperato e imprudente, Frampton è stato poi colto di sorpresa nel corso del round successivo venendo atterrato da un perfetto sinistro d’incontro del rivale e rialzandosi scosso e scoraggiato.

Solo il cuore sconfinato del nordirlandese poteva spingerlo a reiterare gli attacchi all’arma bianca anche nella sesta fatidica ripresa, ma questa volta le conseguenze sono state irrimediabili. Herring è andato a segno con un pregevole montante da vicino che ha nuovamente scaraventato lo sfidante al tappeto dando inizio alla fase cruciale del match. Frampton ha trovato incredibilmente la forza di rialzarsi ancora, ma è stato immediatamente sommerso dai colpi del campione, incassandoli con difficoltà crescente e perdendo via via l’equilibrio sulle gambe fino al sacrosanto lancio dell’asciugamano del suo angolo.

Visibilmente affranto, lo sconfitto ha annunciato il suo ritiro nel corso dell’intervista rilasciata dopo la proclamazione del verdetto:

“L’ho detto prima del match che mi sarei ritirato se avessi perso ed è esattamente ciò che farò. Sono stato lontano dalla mia famiglia troppo a lungo. Non ho visto i miei stessi figli crescere. Voglio dedicare la mia vita alla mia famiglia. Il pugilato è stato buono con me, ma è anche stato cattivo negli ultimi anni. Mi sono goduto gli anni migliori della mia carriera e ora voglio soltanto tornare a casa dalla mia bellissima moglie e dai miei figli”.

Di umore opposto era invece Jamel Herring, al settimo cielo per aver ottenuto la vittoria più prestigiosa della sua carriera e già proiettato mentalmente verso i prossimi traguardi. Nonostante i suoi 35 anni già compiuti infatti l’americano sente di avere ancora molto da dare e ambisce ora a un’affascinante sfida di riunificazione mondiale col fresco campione WBC Oscar Valdez, reduce dallo strepitoso derby contro Miguel Berchelt. Se son rose fioriranno.

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