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Clamoroso a Brooklyn: Helenius batte Kownacki prima del limite!

Questo week-end pugilistico ci ha riservato più di una sorpresa; quella di cui ci apprestiamo a parlarvi però le supera tutte: il popolarissimo peso massimo polacco Adam “Babyface” Kownacki (20-1-0, 15 KO) è stato infatti sconfitto prima del limite contro ogni pronostico al Barclays Center di Brooklyn dal 36enne finlandese Robert “The Nordic Nightmare” Helenius (30-3-0, 19 KO) in appena quattro riprese. Il match, privo di titoli in palio, era valido come eliminatoria mondiale per la WBA.

Se nella prima parte della carriera di Kownacki erano in molti a ironizzare sul suo fisico tutt’altro che scultoreo, di vittoria in vittoria e di KO in KO, il ragazzone polacco dal volto glabro aveva convinto molti dei più scettici di poter dire la sua nello scenario attuale della categoria regina. Tra le sue vittime “illustri”, gli ex sfidanti mondiali Artur Szpilka, Charles Martin, Gerald Washington e Chris Arreola. Il suo stile arrembante basato su un insospettabile workrate e la sua discreta potenza lo rendono un demolitore non semplice da contenere e arginare e quella di ieri notte contro Helenius sarebbe dovuta essere agli occhi di molti una mera formalità.

L’Incubo Nordico infatti, dopo una prima parte di carriera molto promettente in cui era stato capace di mettere KO ben tre ex campioni mondiali come Lamon Brewster, Samuel Peter e Siarhei Liakhovich, aveva perso smalto dopo la sua vittoria molto contestata su Derek Chisora che molti definirono un mezzo furto. Colpito anche da problemi di salute, Helenius non aveva più impressionato, concedendosi uno stop di due anni e inanellando una lunga serie di prestazioni opache dopo il suo rientro, con tanto di brutali sconfitte per KO rimediate contro avversari di seconda fascia come Johann Duhaupas e come il già citato Gerald Washington.

Uno degli aspetti più suggestivi del pugilato è che la vittima sacrificale può trasformarsi in carnefice e che il vincitore designato può ritrovarsi con la schiena al tappeto se non presta la dovuta attenzione. I numerosissimi fan polacchi accorsi al Barclays Center hanno potuto illudersi di poter festeggiare l’ennesima vittoria del loro beniamino per poco più di dieci minuti: nelle prime tre riprese infatti Kownacki si è esibito nei suoi consueti attacchi forsennati, dando la sensazione di poter demolire il rivale alla sua maniera. Helenius tuttavia non si è scomposto più di tanto e pur soffrendo a tratti, soprattutto nelle fasi di corta distanza, non è mai stato seriamente in pericolo, trovando di tanto in tanto i varchi per i suoi colpi d’incontro.

Quando un pugile è imbattuto, spesso si sente invincibile e tende a trascurare la prudenza che questo sport richiede, specialmente tra i pesi massimi. Accreditato di un’ottima mascella, Babyface ha sempre badato poco alla difesa, parando molti dei colpi degli avversari col suo faccione. Questa volta tuttavia il suo eccesso di foga lo ha tradito: mentre cercava di chiudere all’angolo il rivale nel corso del quarto round infatti, il pugile polacco è stato incrociato da un destro improvviso al mento che lo ha costretto a inginocchiarsi. Incredibilmente l’arbitro David Fields non si è accorto del fendente, attribuendo la caduta del favorito a una scivolata e non eseguendo il conteggio. Helenius ha tuttavia rimediato immediatamente spedendo l’avversario per le terre ancora una volta pochi istanti dopo con una micidiale serie di tre colpi diretti sinistro-destro-sinistro. Pur rialzandosi stoicamente, Kownacki è stato poi investito da un’ulteriore raffica di colpi che ha convinto il direttore di gara a porre fine giustamente all’incontro.

Il guerriero finlandese è dunque prepotentemente tornato sulla scena sbaragliando un pugile in ascesa e scavalcandolo clamorosamente nella classifica WBA di categoria. Appare improbabile che ora il gigante nordico possa avere una vera e propria chance mondiale, salvo che voglia accontentarsi del cosiddetto “Titolo Regular”, una sorta di mondiale di seconda mano attualmente nelle mani del non irresistibile Manuel Charr. Per poter invece ambire ai piani alti veri e propri, Helenius dovrà stupire ancora. Quel che è certo è che d’ora in avanti, l’Incubo Nordico non verrà più sottovalutato!

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