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Hearn: “Ruiz sa cosa ha firmato. È AJ a dover decidere i termini del rematch!”

Dopo aver scioccato il mondo il 1° giugno con la soprendente vittoria al settimo round su Anthony Joshua al Madison Square Garden di New York, il nuovo campione IBF, WBA e WBO dei pesi massimi Andy Ruiz è pronto a rifarlo.

La rivincita è stata presa di mira per dicembre, probabilmente il 14, ma si discute ancora sui i dettagli e si continua a negoziare. Il Destroyer messicano è motivato a riportare l’incontro negli Stati Uniti per riconfermarsi e poi andare avanti con una sfida di riunificazione contro il campione WBC Deontay Wilder.

“Siamo ancora in trattative, stanno cercando di farci andare là in Gran Bretagna, ma invece noi stiamo cercando di riportarlo a New York: mi sentirei più a mio agio qui. Devo solo battere Anthony Joshua di nuovo, dopodichè io e Wilder siamo nella stessa squadra (entrambi sono gestiti da Al Haymon per Premier Boxing Champions ndr) e possiamo passare a pensare alla prossima sfida”.

Tuttavia benchè Ruiz continui ad insitere sul fatto che non vorrebbe la rivincita sul terreno di casa del britannico, Eddie Hearn ci ha tenuto a chiarire che è il suo pugile a dover decidere dove questa dovrà svolgersi. Si è infatti detto molto in quest’ultimo mese riguardo alla posizione di Joshua rispetto a quella di Ruiz. Dopo la vittoria in molti hanno affermanto, così come il campione stesso, come sia lui adesso il lato A e a detenere il potere decisionale.

Ma nonostante le numerose dichiarazioni ai media la posizione del rematch e le condizioni finanziarie per questa nuova sfida erano già comprese nell’accordo iniziale: nel contratto una clausola specifica che debba essere sempre Joshua a determinare i termini della rivincita. Quindi, quando Ruiz ha firmato per il primo incontro, i termini già delineati e chiari.

“Andy Ruiz Jr è un brav’uomo d’onore. Sa cosa ha firmato e non è ingiusto ciò che ha siglato. Ha degli obblighi contrattuali che deve assolvere ora. Andy Ruiz è stato scelto da un gruppo di persone che credevano sarebbe stato l’avversario più competitivo per Anthony Joshua e che avrebbe offerto il match migliore. Abbiamo avuto ragione.

Se voleva accettare quella sfida, come stabilito nel contratto, c’erano un numero di termini a cui avrebbe dovuto aderire. È tutto molto regolare. Adesso non è il lato A perchè questo è stato concordato da entrambe le parti: negoziato e pattutito che Joshua sarà colui che alla fine deciderà dove si svolgerà quel match”, ha dichairato Hearn a IFL TV.

“Abbiamo suggerito delle date al Team di Ruiz, ora dobbiamo fornire invece la sede: il 29 novembre o il 14 dicembre, sono due dei giorni su cui stiamo lavorando. Due potenziali luoghi sono emersi nell’ultima settimana, uno dei due molto più concreto e per il quale siamo discutendo approfonditamente.

Penso che il favorito sia ancora Cardiff per il 14 dicembre. Ed anche il Madison Square Garden è sempre in corsa. Joshua intanto non vuole fare nessun match intermedio, forse dovremmo, ma non vuole fare un piccolo scontro, ma vuole il grande combattimento e questo è Joshua-Ruiz 2″, ha concluso Hearn.

 

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