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Hearn: “L’Arabia vuole un grande incontro nel 2020: Pacquiao vs Garcia”

Il capo della Matchroom Boxing, Eddie Hearn, sta trovando terreno fertile in Medio Oriente, terreno su cui vuol continuare a coltivare.

Fresco co-protagonista alla Diriyah Arena insieme al suo protetto Anthony Joshua, che ha disputato la tanta attesa rivincita con il “Destroyer” di origini messicane Andy Ruiz che gli ha permesso di rivendicare le proprie cinture WBA, WBO, IBF e IBO dei massimi perse a giugno, Hearn ha gli occhi rivolti ancora al mercato orientale e in particolare a due importanti spettacoli da disputare nel 2020.

Una delle opzioni include Mikey Garcia, recentemente contrattualizzato dalla scuderia Matchroom Boxing e il senatore filippino Manny Pacquiao, che ha ancora due incontri previsti nel suo accordo con la PBC: “Vogliono che Pacquiao e Garcia combattano”, ha dichiarato il promoter britannico. “Vogliono il più grande dei più grandi combattimenti in Arabia Saudita. Hanno un sacco di soldi e non adranno da nessun’altra parte. Se otteremo un mega combattimento, hanno i soldi per farlo. Ho intenzione di fare due spettacoli in Arabia Saudita, saranno due spettacoli mostruosi. Sto ricevendo diverse proposte da tutto il Medio Oriente per degli incontri, ma in questo momento l’Arabia Saudita è quella che ha messo i soldi e la fiducia in noi“.

Hearn, dotato di un budget di miliardi di dollari da DAZN, ha i mezzi per generare eventi di enorme importanza. Anche se le grandi borse non sempre lo hanno aiutato, come nel caso di Jermall Charlo che ha rifiutato la considerevole offerta per combattere contro Demetrius Andrade su DAZN.

Tra i piani di Hearn anche quello di voler approdare in Cina nel 2020, un paese particolarmente afflitto da una storia di problemi di diritti umani: “Dobbiamo cercare di riparare alle critiche mosse a questi mondi”, ha detto Hearn. “Bisogna lasciare che i combattenti facciano i loro soldi dove vogliono. L’Arabia Saudita ha molti problemi, ma come gli ha anche Stati Uniti. Il saudita probabilmente ne ha di più, ma quello che stanno facendo è cercare di fare un cambiamento. Le persone con cui abbiamo a che fare hanno un interesse sincero in questo, e contribuiscono all’esansione e alla crescere dello sport”.

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