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Hearn: “Non possiamo permetterci incontri di m***a! La boxe deve crescere”

Il promoter britannico Eddie Hearn ambisce a riportare la boxe ai massimi livelli. Il giovane e carismatico capo della Matchroom Boxing dirige la sua promotion con molta dedizione e organizza sempre eventi competitivi che difficilmente deludono gli spettori. Nei suoi eventi tutto è scelto con perizia e astuzia: difficilmente troviamo match di scarsa qualità, anche se sono di sottoclou; e anzi, i suoi pugili si confrontano spesso e volentieri con avversari duri e mai troppo scadenti. La noble art di oggi per rimanere viva e non sprofondare, a suo avviso, ha bisogno proprio di questo, di migliorare il “matchmaking”.

“Dobbiamo assicurarci che il nostro sport, il nostro brand, crescano, ma lo fai solo facendo grandi combattimenti e realizzando i match che la gente vuole vedere. Non possiamo permetterci incontri di m***a dove i pugili guadagnano una fortuna ma non soddisfano le emittenti perché loro uccideranno lo sport. Quindi questo genere di cose ci metterà più sotto pressione per garantire numeri, per produrre contenuti”, ha dichiarato iFL TV.

Hearn gestisce la carriera di numerosi campioni di spessore come Anthony Joshua, Katie Taylor, Gennadiy Golovkin, Dimitry Bivol, Devin Haney, Billy Joe Saunders e da quando la star messicana Saul “Canelo” Alvarez è diventato free agent ha contribuito alla promozione degli ultimi suoi incontri. Il 42enne di Essex è stato però anche l’artefice dell’organizzazione di un incontro tra You-tuber nel 2019. Nella sua intervista Eddie ha parlato anche di questo e delle tante esibizioni tra vecchie glorie o celebrità esprimendo il suo parere.

“Per certi versi, è stato un bene per la boxe. [Il pugilato delle celebrità], come volete chiamarlo, sta facendo buoni numeri. È un intrattenimento leggero. Ma capite invece cosa sto dicendo sulla boxe? Dobbiamo assicurarci che continui a prosperare. Mi sento quasi come se fossimo in competizione con questo. Ho organizzato KSI contro Logan Paul. Ho visto i numeri. Conosco il mondo, ma voglio restare fedele al nostro di mondo. Non dico che escludo per sempre di farlo ancora, ma voglio restare fedele al nostro mondo e mostrare quanto sia grande la boxe. Possiamo farlo solo mostrando grandi incontri!”.

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