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Hearn: “Joshua-Pulev? Probabilmente a dicembre prima di Fury-Wilder!”

Anthony Joshua dovrà probabilmente attendere il 5 o 12 dicembre per difendere i titoli mondiali dei pesi massimi WBA, WBO, IBO e IBF contro il bulgaro Kubrat Pulev. Molti i fattori che incidono sulla data ancora ipotetica. Anzitutto l’intenzione del noto promoter di eventi sporti di origine inglese, Eddie Hearn, è di avere del pubblico dal vivo e cercare di attirare quante più persone possibili.

Da questa settimana infatti in Inghilterra riprendono le competizioni di cricket e le corse di cavalli con un pubblico contenuto. Il primo ministro inglese, Boris Johnson, rimessosi completamente dal Covid contratto a marzo, ha aperto uno spiraglio per eventi con presenze consistenti soltanto per novembre.

Ci si aspetta un inverno infiammato per la categoria dei massimi. Appena una settimana dopo potrebbe andare in scena a Las Vegas un incontro altrettanto atteso: “Sembrerebbe che Fury-Wilder si terrà il 19 dicembre, quindi molto probabilmente andremo il 5 o 12, per prenderci il maggior tempo possibile”, ha dichiarato Hearn.

Joshua e il “Cobra” bulgaro avrebbero dovuto affrontarsi a giugno al Tottenham Hotspur stadium di Londra. A causa della pandemia la data è slittata a ottobre e poi ancora a novembre, mentre sui social i fan del campione inglese farebbero volentieri a meno dell’incontro per vedere subito Joshua incrociare i guantoni con Fury.

“Venendo fuori da un anno di fermo, Pulev è davvero un’ottima preparazione per la sfida con Tyson Fury – ha commentato ancora Hearn –  Non stilisticamente, ma per confrontarsi con un grande peso massimo, per ottenere un buono slancio e, se tutto va bene, avere un grande knockout e arrivare dritti a quel match nel 2021”.

Dopotutto, per Hearn cancellare un evento live sarebbe una gran perdita. Basti pensare che l’impresario ha organizzato l’incontro valevole per il titolo dei pesi massimi WBC tra Dillian Whyte e Alexander Povetkin, nel giardino della sua villa nell’Essex.

Hearn ha puntualizzato che Joshua è nella stessa condizione di Canelo: “Avremmo guadagnato 5 milioni dall’incasso dei biglietti, quindi ora abbiamo un buco da 5 milioni nell’incontro di AJ. Come potremmo ovviare a ciò? Dando meno soldi a Pulev? Dandone meno ad AJ? Forse restringendo un po’ la card? Forse trovando da qualche parte due mila persone disposte a pagare posti speciali?”

Tante le domande di Hearn che è arrivato a considerare l’ipotesi di spostare Joshua-Pulev oltre i confini inglesi. Tuttavia ciò sarebbe altrettanto difficoltoso. “Al momento ogni parte del mondo ha un problema. L’Arabia Saudita (dove Joshua ha battuto Ruiz Jr a dicembre) avrebbe dovuto organizzare grandi eventi quest’anno, ma non lo farà almeno fino al prossimo anno perché al momento non è in condizione di farlo”.

“A novembre in Arabia c’è il G20 – ha continuato Hearnnon sono sicuro che sarà possibile. Sarebbe bello non doversi preoccupare del pubblico per AJ e farlo in un posto che è pronto a investire. Ma tutti i Paesi non possono dire con sicurezza ‘si investiremo’ perché abbiamo la certezza che a novembre/dicembre staremo bene”.

“Siamo ancora nella terra del: sembra vada bene, ma vediamo”, ha concluso Hearn. Insomma i pugili sono pronti, ma stavolta l’arbitro dovrà aspettare l’autorizzazione del virus per suonare la campana.

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