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Hearn: “Abbiamo ancora un sacco di soldi, ma DAZN sceglierà meglio i pugili”

È passato quasi un anno da quando DAZN è arrivata sulla scena degli sport da combattimento. Da allora, si è accaparrata le performance di grandi campioni come Canelo Alvarez (52-1-2, 35 KO), Gennady Golovkin (39-1-1, 35 KO) e Anthony Joshua (22-1, 21 KO).

Nonostante le grandi star pare però che le la piattaforma streaming stia faticando ad inserirsi nel panorama statunitense. Eddie Hearn, responsabile di Matchroom Sport, è stato determinante per l’ascesa di DAZN anche se ha affrontato molte difficoltà che ha raccontato durante la conferenza del match tra GGG e Derevyanchenko.

Il promoter inglese ha dichiarato: “Probabilmente ero un po’ ingenuo pensando che gli altri promoter e le reti si sarebbero rivoltati e lasciati sedurre dalle offerte fatte. Hanno anche intensificato il loro lavoro. È stato un po’ più difficile di quanto pensassi, ma stiamo ancora spendendo. Non abbiamo speso tutto, abbiamo ancora un sacco di soldi di riserva dal budget. Siamo stati un po’ incoscienti all’inizio. Ma dovevamo avere un impatto sul mercato. Ora abbiamo i combattenti, ora abbiamo gli abbonati e la piattaforma.

È molto più facile accordarsi per costruire il nostro palinsesto. Le proposte offerte non saranno più come prima. Dovremmo essere più intelligenti e più accurati. Dobbiamo esaminare meglio i pugili che saranno messi sotto contratto. Puntiamo ad aumentare i nostri abbonati”.

Un combattente che Hearn ha provato a convincere per metterlo sotto contratto è Mikey Garcia (39-1, 30 KO). Hearn ha incontrato e presentato un offerta all’istruttore e fratello di Mikey, Robert Garcia, che recentemente ha confermato le voci della proposta economica dal promoter britannici ai colleghi di  BoxingScene.com. 

“Sì, ho incontrato il pugile e il fratello, Garcia è uno che non può davvero rifiutare . Dopo la sua sconfitta ha perso molto del suo potere di trattativa, quindi spero che accetti presto, perché potrei ridurla. Un anno fa ho parlato con Mikey Garcia. Mi ha guardato come se fossi pazzo. Non sapeva chi fossi e cosa fosse DAZN. All’epoca gli dissi di rivederci un anno dopo perché sarebbe rimasto incredulo dal progetto. Sono passati 10 mesi e ora stiamo trovando un accordo”.

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