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Hearn: “Contro Campbell uno dei match più difficili nei leggeri per Lomachenko”

Sabato alla O2 Arena di Londra il campione WBA e WBO dei pesi leggeri Vasiliy Lomachenko cercherà di aggiungere alla collezione la terza cintura mondiale, la WBC, così da spingersi ad un passo dall’indiscussione di categoria.

Il titolo al momento è vacante ed in corsa con lui ci sarà il combattente inglese Luke Cambpell, alla sua prima chance iridata invece e sulla carta grande sfavorito. Eppure il suo un curriculum di tutto rispetto a partire dalla medaglia d’oro appesa al collo dopo le Olimpiadi di Londra 2012.

“Ci sono molti britannici che tifano per Lomachenko, il che è un po’ inquietante, perché sabato abbiamo bisogno che sostengano Luke Campbell. È vero anche che non puoi non apprezzare la grandezza. Gli inglesi sono amanti delle grandi sfide. Questo è uno di quei momenti in cui il vero numero uno dei pound for pound si esibirà nel Regno Unito”, ha dichiarato il manager di Matchroom e fautore della sfida Eddie Hearn.

“Hanno visto Ali e Hagler. È la stessa cosa. Quelli erano i migliori della loro generazione. Lomachenko è il migliore della sua generazione. Ecco perché è tutto old-out. Ecco perché tutti guarderanno il match perché sanno che questo è il meglio del meglio. Abbiamo il nostro ragazzo che cercherà di provocare il più grande sconvolgimento nella storia della boxe britannica. È un combattente di qualità Luke Campbell, quindi non si può escludere completamente. Non ha alcuna pressione sulle sue spalle.

Se Luke Campbell vincerà questo match, lo farà qui. Lo farà qui piuttosto che in America. Se Luke non avesse avuto alcuna possibilità in questa sfida, probabilmente non ce ne saremmo occupati. L’avrei portato in America e gli avrei permesso di guadagnare di più. Avrebbe potuto fare più soldi andando in America, ma ha scelto di combattere qui per meno. Crede di avere la possibilità di vincere. Deve avere un guizzo di genialità per battere Lomachenko.

A volte quando entri con un grande, sei timoroso e perdi ancor prima di entrare. Lui non lo è, perché non si sente così nei confronti di Lomachenko. Sa di essere alla sua altezza, lo conosce da troppo tempo. Stilisticamente, questo è probabilmente uno dei combattimenti più difficili nella divisione dei leggeri per Lomachenko”, ha poi concluso e ribadito.

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